“I social danno spazio a tutti. Ma non obbligano me a fare da cassa di risonanza alla faziosità di chi riesce a vedere solo il proprio interesse. Chiariamo allora che i corsi TFA e INDIRE sul sostegno è giusto siano differenti perché differente è il livello di formazione dei docenti che vi si rivolgono. Imporre il corso per principianti anche a chi vanta adeguata esperienza specifica, sarebbe solo uno dei tanti modi per spillargli soldi. Completata la formazione, non c’è motivo di differenziare il punteggio. Chiederlo vuol dire puntare a favorire il percorso economicamente meno vantaggioso per gli insegnanti, salvaguardando interessi cresciuti in modo esponenziale con precedenti Governi. Per la cronaca, il costo complessivo del corso INDIRE è mediamente inferiore di oltre due terzi rispetto al TFA ordinario accessibile pure agli inesperti”. Così sulla sua pagina Facebook il responsabile del Dipartimento Istruzione della Lega Mario Pittoni, già presidente della commissione Cultura al Senato.
Leggi anche:
Scuola inclusiva: 18.137 nuovi docenti specializzati per il sostegno agli alunni con disabilità

