«Se i docenti hanno gradi diversi di esperienza, perché da sinistra viene loro “suggerito” di sottoporsi comunque ai percorsi abilitanti o di specializzazione per principianti? Ve lo dico io. Perché i corsi base garantiscono il massimo introito e perché numero chiuso, preselezione e punteggio aggiuntivo contribuiscono a strutturare un grande business su cui c’è chi ha costruito fortune, trasformando il reclutamento in un perenne “selezionificio” come non esiste in nessun’altra parte d’Europa, senza che di fatto si arrivi quasi mai alla stabilizzazione. Per quanto riguarda il punteggio è prassi normale e corretta assegnarlo in base al grado formativo raggiunto, non per i soldi spesi o i sacrifici sostenuti. Altrimenti anche questo diventa mercato». Così sulla sua pagina Facebook il responsabile del Dipartimento Istruzione della Lega Mario Pittoni, già presidente della commissione Cultura al Senato.
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