Il mondo dell’istruzione pubblica in Italia sta affrontando una nuova sfida con l’approvazione della Legge di Bilancio 2026. Secondo Alessandro Aloisio, deputato del Movimento 5 Stelle, questo provvedimento segna un trend preoccupante di disinvestimento nel sistema scolastico pubblico, a favore delle scuole paritarie.
Anche se il Ministro dell’Istruzione Valditara ha annunciato un aumento dell’1,5% delle risorse per la scuola, questo incremento risulta insufficiente rispetto a una previsione di inflazione dell’1,7%. In pratica, si traduce in una diminuzione reale dei fondi, che mina ulteriormente la qualità dell’istruzione pubblica. Inoltre, ci sono misure normative che mettono a rischio l’autonomia scolastica, come l’abolizione della programmazione pluriennale degli organici e l’obbligo di supplenze interne, che rischiano di ridurre il personale scolastico a un semplice strumento per affrontare le emergenze.
Un altro aspetto critico riguarda i fondi per le scuole paritarie, che sembrano ricevere più attenzione rispetto alle istituzioni pubbliche. Il cosiddetto “buono scuola” pesa sul bilancio statale, sottraendo risorse preziose alle scuole pubbliche e influenzando negativamente la qualità educativa e le condizioni di lavoro dei docenti.
Secondo Aloisio, questa manovra rappresenta un duro colpo per il futuro dell’istruzione pubblica italiana.
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