La sicurezza nelle scuole è tornata al centro del dibattito pubblico, ma secondo la senatrice Barbara Floridia (M5S), le proposte avanzate dal ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, come l’introduzione dei metal detector, non risolvono il problema alla radice. “La violenza non si combatte con misure repressive, ma con investimenti strutturali e un’educazione di qualità”, ha dichiarato Floridia.
L’ex sottosegretaria all’Istruzione ha sottolineato come la mancanza di risorse e il continuo ridimensionamento scolastico stiano indebolendo i presìdi educativi, rendendo le scuole meno capaci di prevenire situazioni di disagio. “Si parla di educazione digitale, ma senza investimenti e formazione adeguata per docenti e studenti. Si parla di educazione affettiva, ma non viene introdotta in modo strutturato”, ha aggiunto.
Floridia ha anche criticato l’idea di trasformare le scuole in luoghi blindati, sottolineando che la violenza non deriva dagli oggetti, ma dal vuoto educativo e sociale. La proposta del Movimento 5 Stelle è chiara: più personale, classi meno affollate, educazione affettiva e digitale, e un sostegno psicologico stabile. “Se il governo crede davvero nell’educazione, deve iniziare a finanziarla adeguatamente”, ha concluso.
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