Il primo ministro britannico, Keir Starmer, si trova nuovamente al centro delle pressioni da parte di genitori in lutto, i quali sollecitano un divieto immediato dell’accesso ai social media per i minori di 16 anni. Le famiglie sostengono che ogni giorno circa 500 giovani vengono indirizzati ai servizi di salute mentale a causa dell’uso di queste piattaforme, e che la quasi totalità dei dodicenni (circa il 97%) possiede uno smartphone.
L’impatto dei social media sui giovani: un problema globale
La questione sollevata dai genitori inglesi pone l’accento su un problema sempre più diffuso a livello globale: l’impatto dei social media sulla salute mentale e sul benessere dei giovani. Mentre nel Regno Unito si chiede un intervento radicale, anche in Italia il dibattito sull’uso consapevole e responsabile delle nuove tecnologie da parte dei minori è particolarmente vivo.
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