Non è solo una questione di cifre, ma di meccanismi fiscali che scattano al superamento di un limite invisibile. Per migliaia di dipendenti pubblici (docenti, forze dell’ordine, personale sanitario), la soglia dei 2.500 euro lordi mensili è diventata il nuovo “punto di non ritorno” nel 2026.
Superare questo importo, anche solo per un piccolo aumento contrattuale o per qualche ora di straordinario, può paradossalmente trasformarsi in una perdita netta nel cedolino NoiPA. Ecco cosa sta succedendo e perché i controlli si faranno più serrati.
1. La “Trappola” del taglio al cuneo fiscale
Il motivo principale per cui i 2.500 euro sono diventati una soglia critica risiede nel meccanismo del taglio del cuneo contributivo.
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Sotto i 2.500€: Il dipendente gode di uno sconto sui contributi che si traduce in un aumento netto in busta paga che può superare i 100 euro mensili.
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Sopra i 2.500€: Superata questa soglia (anche solo di 1 euro), il beneficio decade completamente o viene drasticamente ridimensionato secondo le nuove clausole di salvaguardia 2026.
2. Controlli NoiPA: il ricalcolo degli arretrati
Il sistema NoiPA ha avviato un monitoraggio automatizzato per verificare chi, nel corso del 2025, ha superato la soglia a causa di compensi accessori, indennità di funzione o arretrati contrattuali.
Cosa rischiano i dipendenti:
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Restituzione del Bonus: Se il reddito complessivo annuo supera il tetto massimo, l’Inps chiederà la restituzione delle somme indebitamente percepite tramite trattenute dirette nei primi mesi del 2026.
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Conguaglio Fiscale Pesante: Il passaggio allo scaglione Irpef superiore può comportare un prelievo fiscale che “mangia” l’intero aumento contrattuale.
3. Tabella: Cosa succede al tuo netto se superi i 2.500€
| Stipendio Lordo Mensile | Taglio Cuneo Fiscale | Aliquota Irpef Media | Effetto Netto in Busta |
| 2.450 € | Attivo (Pieno) | 23-35% | Massimo beneficio |
| 2.501 € | Decadenza/Riduzione | 35% | Perdita potenziale (60-90€) |
| 2.600 € | Assente | 35% | Stagnazione del netto |
4. Perché i 2.500€ sono lo spartiacque per il 2026
Con il nuovo rinnovo contrattuale che porta aumenti medi di 150 euro, moltissimi dipendenti pubblici che prima navigavano intorno ai 2.300-2.400 euro lordi si troveranno proiettati sopra la soglia critica.
Il paradosso: Un aumento lordo di 100 euro potrebbe generare una diminuzione del netto di 50 euro a causa della perdita dei benefici contributivi. È quello che i tecnici chiamano “aliquota marginale effettiva superiore al 100%”.
5. Come difendersi: i consigli pratici
Per evitare brutte sorprese nel cedolino, i dipendenti statali dovrebbero monitorare costantemente la voce “Imponibile AC” (Anno Corrente) sul proprio portale NoiPA:
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Pianificare i compensi accessori: Se possibile, concordare la liquidazione di progetti o ore eccedenti in modo da non sforare il tetto annuo previsto per le agevolazioni.
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Verificare le detrazioni: Assicurarsi che le detrazioni per carichi di famiglia siano aggiornate per mitigare l’impatto fiscale.
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Consultare il CAF: In caso di redditi diversi (affitti, cedolare secca), calcolare l’impatto sul reddito complessivo ai fini della spettanza dei bonus.
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