HomeNotizieTentativi di rapimento di bambini: cresce l'allerta tra i docenti

Tentativi di rapimento di bambini: cresce l’allerta tra i docenti

Le conseguenze legali per gli insegnanti in caso di consegna a estranei

Negli ultimi giorni, l’Italia è stata scossa da una serie di tentativi di rapimento di minori, eventi che hanno destato grande preoccupazione tra genitori, insegnanti e autorità. L’ultimo episodio si è verificato a Caivano, in provincia di Napoli, dove un uomo di 45 anni, di origine ghanese e con precedenti penali, ha cercato di sottrarre un bambino alla madre all’ingresso di un supermercato.

Secondo quanto riportato da fonti locali, l’uomo avrebbe aggredito verbalmente la madre, tentando poi di prendere il bambino in braccio. Grazie alla prontezza della madre e all’intervento del personale del supermercato, il tentativo è stato sventato. L’aggressore è stato successivamente arrestato con l’accusa di tentato sequestro di persona.

Questo episodio segue altri casi recenti, come il tentativo di rapimento avvenuto il 14 febbraio a Bergamo, dove una bambina è stata tirata con violenza da un uomo fino a riportare la frattura del femore. Anche a Roma, l’11 febbraio, una donna si è finta babysitter per cercare di sottrarre una bambina da un asilo. Fortunatamente, anche in questo caso, il tentativo è stato sventato.

Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha elogiato la prontezza degli insegnanti e del personale scolastico coinvolto in uno dei casi, sottolineando l’importanza di rispettare rigorosamente le normative vigenti. Secondo la legge italiana, i bambini delle scuole dell’infanzia devono essere riconsegnati esclusivamente ai genitori o a persone da loro delegate attraverso una procedura formale.

La procedura per il ritiro di un minore prevede la compilazione di una modulistica specifica fornita dalla scuola, accompagnata da una copia del documento d’identità del delegato. Questo sistema è progettato per garantire la sicurezza dei bambini e prevenire situazioni di rischio.

Ma cosa accadrebbe se il personale scolastico consegnasse un bambino a un estraneo senza le dovute verifiche? In tali casi, i docenti o il personale ATA potrebbero essere soggetti a responsabilità disciplinari e, in alcuni casi, anche penali. Il dirigente scolastico avrebbe l’obbligo di avviare un procedimento interno per accertare le responsabilità e valutare le eventuali sanzioni.

Questi episodi sottolineano l’importanza della vigilanza e del rispetto delle procedure da parte di tutti gli attori coinvolti nella tutela dei minori. La sicurezza dei bambini deve rimanere una priorità assoluta per le istituzioni scolastiche e per la società nel suo complesso.

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