Negli ultimi anni, il Tribunale del Lavoro di Bergamo è diventato un punto di riferimento per i ricorsi legati alla “Carta del Docente”, il bonus annuale di 500 euro introdotto dalla Legge 107/2015, inizialmente riservato solo ai docenti di ruolo. Tuttavia, una serie crescente di sentenze ha affermato il diritto dei docenti precari a usufruire di questo incentivo.
Le pronunce più recenti, come le sentenze n. 322/2023 e n. 357/2023, hanno riconosciuto ai docenti con contratti a tempo determinato il diritto di ricevere il bonus per ogni anno scolastico di servizio. Queste decisioni si basano su principi costituzionali e comunitari, mettendo in luce la discriminazione tra personale di ruolo e precario.
La giurisprudenza europea, con la direttiva 1999/70/CE e le sentenze della Corte di Giustizia UE, ha avuto un ruolo fondamentale nel rafforzare queste posizioni. Il Tribunale di Bergamo, disapplicando vincoli amministrativi discriminatori, ha creato un precedente importante che sta influenzando anche altri tribunali italiani.
Queste sentenze rappresentano un passo avanti per i diritti dei docenti precari, ma portano anche a sfide operative per l’Amministrazione, che dovrà rivedere le modalità di erogazione del bonus. I precari che non hanno ancora fatto valere i propri diritti possono avere tutte le info necessarie scrivendo a: scuolainformazione@gmail.com
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