Il mondo accademico italiano è al centro di un acceso dibattito politico e sociale. Secondo Antonio Caso, capogruppo del Movimento 5 Stelle in commissione cultura alla Camera, le recenti politiche del Governo Meloni stanno mettendo a rischio il futuro dell’università pubblica. Durante l’evento “Precarietà, Risorse, Autonomia: le mani sull’Università”, organizzato dalla FLC-CGIL presso l’Università Federico II di Napoli, Caso ha espresso preoccupazione per i tagli ai finanziamenti e le riforme in atto.
Tra i punti critici sollevati spiccano la riforma dell’ANVUR, l’abolizione dell’ASN e le modifiche alla governance universitaria. “Il disegno è chiaro: indebolire l’università pubblica per favorire poche eccellenze e potenziare il settore privato e telematico”, ha dichiarato Caso. Allarmante anche il destino dei ricercatori precari: con la fine dei progetti PNRR nel 2026, decine di migliaia di professionisti rischiano di rimanere senza lavoro.
Caso sottolinea come l’università sia un pilastro della democrazia e del pensiero critico, e invita a costruire un’alternativa seria per garantire un futuro migliore al sistema accademico italiano.
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