Le vacanze di Pasqua rappresentano un’importante occasione di pausa per studenti e insegnanti, permettendo loro di ricaricare le energie prima della conclusione dell’anno scolastico. Come di consueto, i calendari scolastici regionali stabiliscono con precisione le date di chiusura e riapertura delle scuole in occasione delle festività pasquali, tenendo conto delle specificità territoriali.
Nel 2026, la Pasqua cadrà domenica 5 aprile, seguita dal Lunedì dell’Angelo il 6 aprile. Questa data è definita come una “Pasqua media” secondo il calcolo ecclesiastico, poiché non rientra né tra le Pasque “basse” (dal 22 marzo al 2 aprile) né tra quelle “alte” (dal 14 al 25 aprile).
Per la maggior parte delle regioni italiane, le scuole chiuderanno giovedì 2 aprile e riapriranno mercoledì 8 aprile, garantendo agli studenti una pausa che si estenderà fino a martedì 7 aprile compreso. Tuttavia, alcune Regioni hanno scelto di adottare un calendario differente. La Liguria, ad esempio, ha previsto il ritorno in aula già martedì 7 aprile, mentre in Trentino la pausa sarà prolungata fino a mercoledì 8 aprile incluso.
Il Calendario delle Vacanze di Pasqua 2026 Regione per Regione
Ecco l’elenco completo delle date di chiusura e riapertura delle scuole per le festività pasquali del 2026, suddiviso per Regione:
- Abruzzo: dal 2 al 7 aprile
- Basilicata: dal 2 al 7 aprile
- Calabria: dal 2 al 7 aprile
- Campania: dal 2 al 7 aprile
- Emilia Romagna: dal 2 al 7 aprile
- Friuli Venezia Giulia: dal 2 al 7 aprile
- Lazio: dal 2 al 7 aprile
- Liguria: dal 2 al 6 aprile
- Lombardia: dal 2 al 7 aprile
- Marche: dal 2 al 7 aprile
- Molise: dal 2 al 7 aprile
- Piemonte: dal 2 al 7 aprile
- Provincia di Bolzano: dal 2 al 7 aprile
- Puglia: dal 2 al 7 aprile
- Sardegna: dal 2 al 7 aprile
- Sicilia: dal 2 al 7 aprile
- Toscana: dal 2 al 7 aprile
- Trentino: dal 2 all’8 aprile
- Umbria: dal 2 al 7 aprile
- Valle d’Aosta: dal 2 al 7 aprile
- Veneto: dal 2 al 7 aprile
È importante sottolineare che le amministrazioni regionali possono apportare modifiche ai calendari scolastici in base a esigenze locali o circostanze straordinarie. Pertanto, si raccomanda alle famiglie e agli studenti di consultare il sito ufficiale della propria Regione o dell’istituto scolastico per eventuali aggiornamenti.
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