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Visita fiscale docenti e ATA 2026: guida a orari, reperibilità e come evitare le sanzioni

Visite fiscali, gli orari in vigore nel 2026

La gestione delle assenze per malattia nel comparto Scuola è soggetta a regole ferree, ulteriormente inasprite dai nuovi protocolli INPS per il 2026. Per i Docenti (di ruolo e precari) e per il personale ATA, la visita fiscale non è solo una possibilità, ma un evento coordinato da un sistema informatico che incrocia i dati delle diagnosi con lo storico delle assenze.

In questa guida aggiornata analizziamo le fasce di reperibilità, i casi di esonero e cosa fare per evitare la decurtazione dello stipendio in caso di assenza al controllo.


Orari Visite Fiscali 2026: Le Fasce di Reperibilità

Nonostante le recenti sentenze che hanno cercato di uniformare il settore pubblico a quello privato, per i dipendenti statali (Scuola inclusa) restano in vigore gli orari estesi. Il medico dell’INPS può bussare alla tua porta 7 giorni su 7, inclusi sabati, domeniche e festivi.

Gli orari da rispettare sono:

  • Mattina: dalle 09:00 alle 13:00

  • Pomeriggio: dalle 15:00 alle 18:00


Obblighi per Docenti e ATA: Il Certificato Medico

Il primo passo è la trasmissione del certificato telematico da parte del medico curante.

  • Comunicazione alla Scuola: Il dipendente deve avvisare la segreteria dell’assenza entro l’inizio dell’orario di servizio (solitamente entro le 7:30 o le 8:00).

  • Codice di Protocollo: È fondamentale farsi dare dal medico il numero di protocollo del certificato e verificare che l’indirizzo di reperibilità inserito sia corretto. Se ti curi presso un domicilio diverso dalla residenza, deve essere specificato nel certificato.


[H2] Casi di Esonero dalla Visita Fiscale

Non tutti i lavoratori in malattia sono obbligati a restare in casa durante le fasce orarie. L’esonero scatta nei seguenti casi certificati:

  1. Patologie gravi che richiedono terapie salvavita.

  2. Stati patologici sottesi o connessi alla situazione di invalidità riconosciuta (pari o superiore al 67%).

  3. Infortuni sul lavoro già riconosciuti dall’INAIL.

Il mito della Depressione/Stress: Molti docenti credono che per “stress da burnout” si possa uscire liberamente. Falso. Anche se la passeggiata fa parte della terapia, l’esonero deve essere esplicitamente indicato dal medico nel certificato sotto il codice di esclusione previsto dall’INPS.


Cosa succede se sei assente alla Visita Fiscale?

Se il medico INPS non ti trova in casa durante le fasce indicate, la procedura è rigorosa:

  • Il verbale: Il medico lascia un avviso con l’invito a presentarsi il giorno successivo presso la medicina legale dell’INPS.

  • Giustificazione: Hai 10 giorni di tempo per presentare alla scuola e all’INPS una giustificazione valida (es. visita specialistica urgente, esami clinici non rinviabili, forza maggiore).

  • Sanzioni sullo stipendio: * 100% della retribuzione persa per i primi 10 giorni di malattia in caso di prima assenza ingiustificata.

    • 50% della retribuzione per il periodo residuo in caso di seconda assenza.


FAQ: Le risposte ai dubbi più comuni

  • Cosa fare se il citofono è rotto? La colpa è del dipendente. È tuo dovere assicurarti che il medico possa raggiungerti. Molti docenti mettono un cartello temporaneo sul portone.

  • Posso uscire per andare in farmacia? Solo se puoi dimostrare che l’acquisto dei farmaci era urgente e che non avevi nessuno che potesse andarci per te. Serve lo scontrino parlante con l’orario.


Conclusioni: Prevenire è meglio che ricorrere

La visita fiscale nel 2026 è diventata un processo automatizzato. Se sei un docente o un ATA in malattia, la regola d’oro è: massima reperibilità e precisione nei documenti. Un errore formale nell’indirizzo può costarti metà dello stipendio mensile.

Hai subito una visita fiscale e vuoi raccontare la tua esperienza? ? Scrivici nei commenti e seguici sui nostri canali social anche per avere le consulenze o confrontarti con con altri lettori. 

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