Il mese di marzo 2026 si preannuncia particolarmente ricco per una specifica platea di pensionati. Oltre al pagamento ordinario, l’INPS sta completando le operazioni di ricalcolo legate all’incremento al milione , una misura che, aggiornata ai nuovi coefficienti di svendita, porta l’assegno minimo per gli aventi diritto alla soglia di circa 768 euro .
Molti titolari di trattamenti assistenziali o pensioni minime stanno ricevendo in questi giorni una comunicazione ufficiale (cartacea o via Cassetta Digitale) che annuncia l’adeguamento e il pagamento delle somme non corrisposte nei mesi di gennaio e febbraio.
1. Chi sono i beneficiari dell’incremento a 768 euro?
L’incremento “al milione” (legge 448/2001) è una maggiorazione sociale che spetta ai pensionati con redditi bassi. Nel 2026, la soglia è stata adeguata portando l’importo massimo spettante a 768 euro mensili. I requisiti per l’accesso sono:
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Pensionati di invalidità civile totale, sordi o ciechi assoluti (dai 18 anni in su).
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Pensionati previdenziali (vecchiaia) con almeno 70 anni di età (il limite scende di un anno ogni 5 di contributi versati, fino a un minimo di 65 anni).
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Rispetto dei limiti di reddito: Il reddito personale annuo non deve superare circa 10.000 euro (valore stimato per il 2026), mentre per i coniugati si applica una soglia combinata più alta.
2. Arretrati di 40 euro: perché si trovano nel cedolino di marzo?
La voce “Arretrati” che molti troveranno nel cedolino di marzo, mediamente pari a 40-45 euro , deriva dal recupero della rivalutazione non applicata pienamente nei primi due mesi dell’anno.
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Gennaio e Febbraio: L’INPS ha erogato la pensione basandosi su indici provvisori.
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Marzo: Viene applicato il tasso definitivo. La differenza (lo “scarto” dello 0,4-0,6%) viene moltiplicata per le due mensilità precedenti e corrisposta in un’unica soluzione.
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Risultato: Un pensionato al minimo riceverà una quota aggiuntiva che si somma all’assegno base, portando una boccata d’ossigeno temporanea al portafoglio.
3. La Lettera INPS: cosa fare se l’hai ricevuto?
La comunicazione inviata dall’Istituto ha valore informativo ma anche di accertamento. Nella lettera viene specificato il nuovo piano di pagamento e viene richiesto, in alcuni casi, di verificare la propria situazione reddituale tramite il modello RED.
Attenzione: se hai ricevuto la lettera ma l’importo nel cedolino non è variato, potrebbe esserci un disallineamento nei dati reddituali. In questo caso è necessario contattare il contact center o un patronato per inviare una domanda di ricostruzione documentale.
4. Calendario Pagamenti Marzo 2026
Il pagamento avverrà con valuta regolare. Ecco le date da segnare sul calendario:
| Modalità di Ritiro | Data di Pagamento | Nota |
| Accredito Bancario/Postale | Lunedì 2 Marzo | Valuta valida per tutti i conti correnti |
| Ritiro in Contanti (AC) | Lunedì 2 Marzo | Turnazione alfabetica Poste Italiane |
| Ritiro in Contanti (DK) | Martedì 3 Marzo | Turnazione alfabetica Poste Italiane |
| Ritiro in Contanti (LP) | Mercoledì 4 Marzo | Turnazione alfabetica Poste Italiane |
Conclusioni: Un mese di verifiche
Il cedolino di marzo 2026 è fondamentale per consolidare il potere d’acquisto del pensionato per il resto dell’anno. La combinazione tra l’incremento al milione e gli arretrati di rivalutazione rende questo assegno uno dei più alti del primo semestre. È essenziale controllare che tutte le “maggiorazioni sociali” siano state correttamente inserite.
Hai ricevuto la lettera dell’INPS ma l’importo che vedi sul sito è diverso da quello indicato nella comunicazione?
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