Con una lettera unitaria le Organizzazioni Sindacali rappresentative del comparto scuola chiedono il riordino degli Organi Collegiali sia di scuola che territoriali

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Nell’attesa di tale riordino, sottolineano la necessità di ripristinare immediatamente la funzionalità del Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione (CNPI).

Il CNPI ha un ruolo importante per i pareri obbligatori che deve esprimere su varie materie che riguardano la didattica e gli ordinamenti; in una fase come quella attuale, su materie quali la revisione delle classi di concorso, degli ordinamenti didattici, dei punteggi per la formulazione delle graduatorie, l’attivazione delle sperimentazioni ex art.11 del DPR 275/99, l’Amministrazione non può procedere in modo unilaterale.

E’ necessario pertanto riattivare rapidamente le funzioni del CNPI procedendo alla proroga (non deliberata dal precedente Governo) dei componenti che erano rimasti in carica fino al 31 dicembre 2012.

A questo proposito la FLC ha presentato ricorso al Tar Lazio ritenendo inaccettabile il vuoto di rappresentanza che si è determinato da quando il governo Monti “ha dimenticato” di prorogare le funzioni del CNPI.

E’ necessario inoltre un confronto serio e continuo con le scuole sul riordino degli Organi Collegiali.

Di segutio il testo della lettera unitaria.

_________________________

Roma, 17 luglio 2013

Gent.ma Dott.ssa Maria Chiara Carrozza
Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca

e p.c. All’Avv. Luigi Fiorentino
Capo di Gabinetto MIUR

e p.c. Alla Dott.ssa Carmela Palumbo
Direttore Generale per gli Ordinamenti Scolastici

e p.c. Al Dott. Luciano Chiappetta
Capo Dipartimento per l’Istruzione

OGGETTO: Riordino degli Organi Collegiali della Scuola e riattivazione del CNPI

Le scriventi OO.SS. ritengono opportuno sottoporre all’attenzione della S.V. la necessità del riordino degli Organi Collegiali della scuola sia a livello di singola istituzione scolastica che a livello territoriale, regionale e nazionale. In attesa di ciò ritengono altresì necessario ripristinare da subito la funzionalità del Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione (CNPI).

A tal proposito ricordano che il CNPI è organismo mai soppresso e nei confronti del quale il precedente Governo, inspiegabilmente, non ha proceduto alla proroga del funzionamento, con gli attuali componenti in carica, fino alla definizione di un nuovo organo collegiale.

Non è, infatti, accettabile l’ipotesi prospettata, anche in recenti risposte a interpellanze parlamentari, che l’Amministrazione possa procedere , in presenza del tuttora vigente T.U. 297/94, in modo unilaterale, in relazione ad alcuni provvedimenti di particolare rilevanza tra i quali, tra gli altri, sono comprese la revisione delle classi di concorso, degli ordinamenti didattici, delle tabelle dei punteggi per la formulazione delle graduatorie per il conferimento delle nomine a tempo determinato, nonché l’attivazione di sperimentazioni ex art. 11 del Regolamento sull’autonomia delle istituzioni scolastiche, emanato con D.P.R. 8 marzo 1999, n. 275. Tutte materie e provvedimenti che rientrano certamente tra le competenze del CNPI e sui cui contenuti è necessario un confronto di merito per i riflessi che hanno sul piano didattico e ordinamentale.

Ritengono, quindi, necessario procedere rapidamente alla riattivazione del CNPI, mediante proroga dei componenti in carica al 31 dicembre 2012 fino all’insediamento del nuovo organo collegiale di livello nazionale che, si auspica, possa avvenire in tempi brevi.

L’accoglimento della presente richiesta garantirebbe, a livello nazionale, la rappresentanza istituzionale della scuola ed eviterebbe anche l’insorgere di contenziosi, in presenza di provvedimenti su cui è previsto il parere obbligatorio, anche se non vincolante, del CNPI che, come organismo – vale il caso di sottolineare – è tuttora esistente e che, per scelta dei precedenti Governi, non è stato rinnovato tramite elezioni né sostituito con altro organo collegiale nazionale che ne assumesse le funzioni per tutte le materie attribuite al predetto organo dalla vigente legislazione.

In tale quadro credono che il Governo e il Parlamento debbano avviare un grande confronto con le scuole, le Organizzazioni sindacali, le Associazioni professionali e tutti i soggetti interessati affinché si giunga quanto prima al riordino complessivo degli Organi Collegiali scolastici che risalgono ormai al 1974 e che sono inadeguati alle esigenze della scuola dell’Autonomia.

Distinti saluti

FLC CGIL – CISL SCUOLA – UIL SCUOLA – SNALS CONFSAL – GILDA UNAMS

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