Ormai si passa sempre dall’intelligenze artificiali, anche per scrivere un messaggio di amore alla fidanzatina, alla compagna, alla moglie. Ci si affida completamente alle AI, come se avessero loro la soluzione migliore per esprimere perfino i sentimenti che sono la parte migliore di noi, di ogni essere umano. Eppure si passa dalle AI, forse per paura di sbagliare, forse perchè non ci riteniamo pià all’altezza di prendere penna e carta e scrivere, o più “modernamente” di prendere il PC, il tablet o il telefonino e di scrivere quello che detta il cuore.
Non si fa più, si passa dalle AI, ci si affida a loro. Questo sta portando ad una nuova povertà emotiva e sentimentale, ma nessuno ce lo spiega, nessuno ce lo dice. Siamo diventati tutti un po’ più insicuri, quasi incapaci di manifestare quello che abbiamo dentro.
Ma non solo dal punto di vista sentimentale, anche professionale, medici, avvocati, ingegneri ormai dipendono dalle AI, si fanno suggerire tutto da loro, il nuovo oracolo a portata di click che restituisce a tutti quasi la stessa risposta in un mondo che si sta omologando sempre di più e che sta perdendo le peculiarità che ci rendeva diversi dalle macchine.
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