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Frequentare i PAS durante il congedo parentale? Si può!

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Riceviamo diverse mail da parte di docenti che chiedono se ci sono limitazioni nel frequentare i PAS o i corsi di perfezionamento durante il congedo parentale perchè genitore di bimbi piccoli. Fughiamo subito ogni dubbio, si può! Il congedo parentale non è un congedo per malattia ed è equiparato a tutti gli altri permessi per i quali non bisogna rispettare orari di reperibilità come ad esempio il permesso per motivi di famiglia, breve eccetera.

Una buona sintesi si cos’è  il congedo parentale l’ha pubblicata Italiadonna.it, la proponiamo qui di seguito.

Terminato il periodo di congedo di maternità, è possibile richiedere ulteriori periodi di assenza per assistere il bambino.
Il congedo parentale (astensione facoltativa) può essere richiesto anche dal padre ed è riconoscibile fino agli otto anni di età del bambino.
Le lavoratrici autonome possono goderne in misura ridotta, fino ad un mas- simo di tre mesi, entro il primo anno di vita del bambino, e non è previsto che possa usufruirne il padre. Il congedo parentale è utilizzabile come segue:
. 6 mesi, continuativi o frazionati, per la madre;
. 6 mesi, elevabili a 7, continuativi o frazionati, per il padre;
. 10 mesi, continuativi o frazionati, qualora sia un solo genitore a prendersi cura del bambino. La condizione di genitore “solo” viene riconosciuta nel caso in cui l’altro sia morto, abbia abbandonato la famiglia o non abbia ri- conosciuto il figlio. L’affidamento ad un unico genitore deve risultare da un provvedimento formale.

L’astensione può essere goduta in un’unica soluzione o frazionata; in quest’ultimo caso, per calcolare un mese si sommano le giornate di assenza di ciascun periodo fino a raggiungere i 30 giorni.
I congedi parentali dei due genitori non possono superare complessivamente il limite di dieci mesi (undici se il padre fruisce della elevazione).
Anche i genitori adottivi o affidatari possono usufruire del congedo parentale ed i limiti di età del bambino sono superiori a quelli previsti per i figli bi(}- logici (si vedano le pagine 12 e 13).

Da ricordare
La disciplina sin qui descritta si applica per ciascun figlio, fino agli otto anni di vita. In caso di parto gemellare o plurigemellare ciascun genitore ha diritto a fruire, per ogni nato, del numero di mesi di congedo parentale previsti per un solo figlio.
La regola è valida anche nell’ipotesi di adozioni ed affidamenti di più minori il cui ingresso in famiglia avvenga nella stessa data.
I due genitori possono utilizzare il congedo parentale anche contemporaneamente: il padre, infatti, può fruirne nel periodo in cui la madre è in congedo di maternità o quando beneficia dei riposi giornalieri per allattamento.
Il padre ha un diritto individuale al congedo, per cui ne può usufruire anche qualora la madre non ne abbia diritto.

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