Si tratta di vera e propria fuga dal Nord, sempre più docenti tornano al Sud perché gli stipendi (fra i più bassi d’Europa) non permettono più di vivere dignitosamente.
Affitti alle stelle, caro carburante e carovita, vedono ogni anno migliaia di docenti del Sud lasciare tutto e tornare a vivere in paesini del Sud Italia dove la vita costa decisamente meno, non vi è stress, i rapporti con le persone sono “umani” e soprattutto l’acquisto di una casa comoda costa un decimo rispetto ad un alloggio in Lombardia.
La vita bucolica, l’assenza dell’inquinamento fanno il resto.
A lasciare il Nord non sono solo docenti originari del Sud Italia, ma anche chi è nato e cresciuto proprio al Nord. Sicilia e Puglia sono le regioni più gettonate, ma non escludono nemmeno la Calabria e la Campania.
Una delle ultime storie raccontate dai media e dai sociale è quella di una docente di musica che da Monza ha deciso di trasferirsi a Molfetta, in provincia di Bari. Scelta che l’insegnante rifarebbe altre mille volte per i motivi di cui sopra.
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