Home Comunicato Stampa Governo Meloni, SBC denuncia: gli insegnanti sono scomparsi dai radar

Governo Meloni, SBC denuncia: gli insegnanti sono scomparsi dai radar

Finita la campagna elettorale la politica si è dimenticata degli insegnanti

insegnanti

Il fatto che gli insegnanti siano scomparsi dai radar da molti anni ormai porta la categoria nel suo insieme (lasciamo perdere il genere femminile l’80% o quello maschile il 20% ) ad essere irrilevante dal punto di vista politico e sindacale, in un Paese che si fa dettare le leggi sulla scuola dal sindacato degli industriali e che ha scelto di farsi dettare le pratiche didattiche da soggetti esterni come l’industria dell’elettronica e quella della formazione coordinata quest’ultima da un carrozzone mangiasoldi per boiardi di Stato attraverso un processo neo liberista e aziendalista che dura ormai da anni senza che gli insegnanti, con qualche rara eccezione, lo abbiano colto, ne abbiano preso coscienza.

Forse l’aspetto più eclatante di quanto vado dicendo è il potere del DS e le contraddizioni che questo potere sta creando nelle scuole autonome.

Da soggetti liberi come li ha voluti la Costituzione Repubblicana, scritta quando l’Italia usciva da una scuola controllata dal regime fascista, gli insegnanti si stanno trasformando in oggetti passivi di un nuovo piano di istruzione guidato dall’alto, un nuovo regime dell’Istruzione che piega la scuola alle esigenze del mercato per istruire i nuovi lavoratori e i nuovi consumatori.

Il DL 36 forse è più devastante della stessa 107 perché va proprio nella direzione da me descritta dopo la bozza del decreto, delineare una nuova filosofia di una scuola liberista e un nuovo insegnante ad essa organico: il governo Draghi non Bianchi ha scritto questo nel PNRR e i partiti lo hanno votato ad eccezione dell’opposizione.

Quale del resto poteva essere la scuola pensata da un banchiere?

Quanti sono i gruppi che su Facebook hanno la funzione di rendere consapevoli di tutto questo gli insegnanti?

Io conosco oltre SBC solo il gruppo Scuola & Politica di Salvatore Salerno , qualche intervento illuminato di Luca Malgioglio, il costante lavoro divulgativo di Gianfranco Scialpi e qualche articolo di giornalisti non allineati su giornali indipendenti.

Mai come in questi anni sta prendendo corpo l’apologo della rana, da venti anni l’acqua sta aumentando la sua temperatura ma non è ancora arrivata ai 100 gradi.

Io non so come l’opposizione imposterà la sua azione sulle politiche scolastiche del governo Meloni, ma visto il continuismo mi auguro che almeno il partito di Conte riveda la linea azzoliniana sulla scuola liberista in attesa che il PD definisca la sua linea con la nuova segreteria per una scuola del cittadino e non al servizio dell’establishment, per una scuola della conoscenza e non delle competenze programmate, per una scuola dove l’apprendimento e la conoscenza sia curiosità e ricerca, crescita e consapevolezza, una sorta di viaggio di Ulisse noi non siamo stati creati per essere dei numeri, delle percentuali, dei compilatori di questionari ma per perseguire la virtù il senso civico e la conoscenza.

Libero Tassella SBC

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