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Il “Caro-Libri” Diventa un Macigno: Il Governo Rinvia le Soluzioni

Llbri sempre più cari, inflazione alle stelle e il governo cosa fa?

Il ritorno tra i banchi di scuola per gli studenti italiani è un momento di gioia e auspicio per un nuovo anno scolastico. Ma quest’anno, il caro-libri si è rivelato un macigno che il governo sembra evitare di affrontare, lasciando le famiglie italiane ad affrontare ulteriori spese in un contesto economico già difficile.

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In aggiunta ai costi fuori controllo della benzina, dell’energia e del carrello della spesa, il caro-libri rappresenta un ulteriore onere per le famiglie italiane. Questo problema è stato rinviato a una futura legge di bilancio, mentre le famiglie sono già costrette a fare i conti con aumenti non solo sui libri, ma anche su quaderni, penne, astucci e altri materiali scolastici essenziali.

La situazione si complica ulteriormente con il ritardo inaccettabile nel rilascio delle borse di studio per le scuole secondarie di secondo grado, un ritardo che ha addirittura raggiunto un anno. Non solo il ritardo, ma anche l’insufficienza degli importi e il numero limitato di beneficiari, come denunciato dall’associazione dei presidi, rendono la situazione ancor più critica.

In risposta a questa situazione, il Movimento 5 Stelle propone una soluzione concreta: una dote educativa, che consisterebbe in un assegno fino a 500 euro per ogni alunno destinato alle famiglie con un Isee inferiore ai 45.000 euro. Questa misura mira a fornire un aiuto reale alle famiglie che lottano per far fronte alle spese educative dei loro figli.

Ci si aspettava che il governo adottasse misure concrete per affrontare questi problemi nell’anno scolastico in corso, ma finora si è registrato il silenzio. Nel frattempo, persistono questioni irrisolte come le oltre 200.000 supplenze, la necessità di superare il precariato, la riduzione della rete scolastica con la diminuzione del numero di dirigenti scolastici e gli interventi in edilizia scolastica. Cittadinanzattiva ha registrato ben 61 crolli nell’anno scolastico appena trascorso, una cifra inaccettabile che dimostra l’urgenza di garantire la sicurezza di chi frequenta le scuole italiane, una priorità su cui non possiamo permetterci di abbassare la guardia.

In un momento in cui l’istruzione dovrebbe essere una priorità, è essenziale che il governo agisca con urgenza per affrontare questi problemi e garantire un ambiente educativo sicuro e accessibile per tutti gli studenti italiani.

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