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Il governo se ne infischia del TAR e non rispetta le sentenze

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Perché il governo non rispetta le sentenze del TAR del Lazio?

Se lo stanno chiedendo i docenti italiani, quei docenti che hanno fatto appello al TAR del Lazio per chiedere di essere trattati al pari dei loro colleghi.

Sono i docenti appartenenti alle fasi B e C, noti a tutti perché non avranno la titolarità della sede e perché saranno soggetti alla chiamata diretta.

Per questo motivo si erano rivolti al TAR del Lazio che ha riconosciuto, con la sentenza del 23 giugno scorso, le loro ragioni e che sospende l’ordinanza 241/2016 della chiamata diretta parte dei dirigenti.

La chiamata diretta e’ incostituzionale

Nonostante il TAR abbia ravvisato alcuni principi di incostituzionalità nella legge 107/2015, che preclude appunto ai docenti assunti con le fasi B e C la possibilità di avere una sede, l’amministrazione non intende ritornare sui suoi passi, anche perché sarebbe costretta ad annullare i trasferimenti in atto mettendo a rischio l’avvio del prossimo anno scolastico.

I ricorsi gettano nel caos la scuola

Ancora una volta a gettare nel caos la scuola sono gli esiti dei ricorsi che trovano terreno fertile nella contorta legislazione scolastica.

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