La riforma degli istituti tecnici vedrà il taglio del quinto anno, il percorso da quinquennale diventerà quadriennale. Salta dunque un anno intero di scuola e con esso tutte le ore che costituiscono le cattedre, detto questo ci chiediamo su quali basi il ministro sostiene che non ci saranno tagli agli organici?
Forse si salverà chi è di ruolo, ma capite bene che i precari per molti anni non avranno la possibilità di avere un incarico o una supplenza, perché è sfuggito a molti, ma non a noi, e’ stata modificata anche la possibilità di assegnare supplenze brevi, gli assenti saranno sostituiti dal personale già in servizio, possibilmente a disposizione per via della mancanza di ore cattedra.
Sarebbe inoltre interessante confrontare l’attuale organico, percorso quinquennale, con quello riformato di quattro anni, solo così si capisce quante cattedre spariranno, ma evidentemente non interessa a nessuno fare questo confronto!
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