DDL VALDITARA : ANCORA POLEMICHE
Premesso che il PD, i Verdi ed il pittoresco mondo della sinistra, impersonato nella fattispecie dalla Piccolotti, considerano la Costituzione qualcosa da manipolare, adulterare, contraffare a proprio uso e consumo sottolineiamo che, su questo punto, la Carta è molto chiara : art.30 “è preciso dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli”.
Il dibattito dovrebbe concludersi sic stantibus ma poiché sembra di intravvedere ancora l’idea stalinista di un sistema educativo inteso come controllo della vita intellettuale da parte del partito, come unico garante dell’interpretazione della storia, controllo da esercitarsi con particolare tenacia sul sistema scolastico e della comunicazione, si continua a demonizzare e ghettizzare la famiglia che ” osa” mettere bocca sulla educazione dei propri figli.
Del resto Lenin aveva già intuito che i bambini erano figli della società socialista, non certo dei propri genitori!
Solo così si spiega questa lotta senza quartiere al consenso informato previsto nel DDL Valditara…
Solo così si spiega il desiderio di controllare la scuola pubblica contro la volontà dei genitori i quali in questa ottica sono considerati solo mucche da mungere: pagate le tasse e tacete!
Chi scrive l’articolo auspica una mediazione, un punto d’incontro fra posizioni diverse ma l’ostracismo di certa sinistra non favorisce certo il confronto che potrebbe invece scaturire dalla scelta condivisa dei contenuti da veicolare e soprattutto dalla selezione di “esperti” che non siano nè propagandisti nè ideologi.
È chiaro ,invece, quale sia il fine ultimo di questo intervento a gamba tesa nella scuola di ogni ordine e grado : creare indottrinamento, disagio e confusione persino sulla propria identità sessuale.
La scuola ha, o dovrebbe istituzionalmente avere, obiettivi precisi ,primo fra tutti quello di rendere meno ignoranti i nostri figli (saper leggere , scrivere e far di conto, abilità che, se guardiamo all’analfabetismo funzionale, non sono affatto scontate!) poi man mano
gli studenti dovrebbero poter acquisire una cultura complessa, multiforme da cui discende uno spirito ed un pensiero critico, capacità di analisi ed indipendenza di giudizio. Capisco che questo renderebbe un pò più complicato catechizzare e ammaestrare le nuove generazioni, capisco che una scuola che rende più autonomi gli studenti ,capaci di formarsi una propria opinione sul mondo possa essere vista come il diavolo vede l’Acqua Santa ma tant’è, credo che ci si dovrà rassegnare al fatto che, in modo avventato ed imprudente, si è alzata troppo e troppo in fretta l’asticella ed oggi molti si sono svegliati, e si opporranno al progetto di far dilagare quelli che per molti genitori sono disvalori, nelle aule, a partire dai più piccolini per i quali è stata decisa una irrazionale e coercitiva sessualizzazione precoce.
GIÙ LE MANI DAI NOSTRI FIGLI!
La Redazione del Comitato Pro-life insieme
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