PAS – Lettera aperta di un precario ai Parlamentari

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Gentile Onorevole,
sono un precario della scuola, come tanti che in questi giorni sono in ansia e aspettano un di sapere se potranno lavorare e impegnarsi nel mestiere che hanno scelto per un altro anno ancora.
Se tutto và bene (cornetto portafortuna alla mano), tra qualche giorno mi accingerò ad iniziare il mio 5° anno di scuola, e non vedo l’ora di incontrare i miei nuovi alunni!
Ma se da un lato avrò la gioia di incominciare una nuova avventura tra i banchi del laboratorio informatico (sono un Insegnante Tecnico-Pratico di Informatica), da un altro c’è l’incertezza del futuro, che a 27 anni, con un laurea in Informatica alle spalle e una iscrizione all’università per conseguire la Laurea Magistrale sempre in informatica e tra poco ai PAS, che non aiuta a vivere bene. Vi chiedo, come si ci sente a fare i conti fino al 30 Giugno? Come ti senti, quanto oltre il 40% del tuo stipendio serve solo per lavorare (la distanza tra la mia casa e la scuola è di 130km)? Di certo non bene, ma sono contento di fare la gavetta, se questa però è utile per un futuro certo. In questi giorni sento dei miei neocolleghi (una piccola frazione che ha svolto il TFA), che con un tocco di arroganza, ci considerano noi futuri abilitanti del PAS come “dinosauri da distruggere”, siamo dei “raccomandati” e dei “condonati”; sinceramente questo non è un bel modo di approcciarsi con il mondo della scuola! Niente di tutto ciò è vero! E per verificarlo, basta andare in qualunque scuola di periferia! Perché questo mestiere, non si fa’ per necessità, ma per passione! Perché, in nessun altro mestiere si è obbligati a dimostrare di saper fare qualcosa nel mentre che la si fa’; in nessun altro mestiere sei soggetto a regole e regolamenti che cambiano ogni 2-3 mesi.
Di tutto ciò non dò la colpa a loro, ma alle politiche sbagliate che sono state portate avanti nell’ultimo decennio, e soprattutto negli ultimi 2 anni, hanno portato a una guerra tra poveri (tra i nuovi che voglio lavorare (magari con un minimo di stabilità) e tutte le persone che in questi anni, tra centinaia di sacrifici, ansie e restrizioni, hanno portato avanti con professionalità e dignità il loro lavoro).
Gentile Onorevole, se vuole ridare un po’ di serenità e soprattutto certezza di una seria e meritocratica stabilizzazione, permetta la riapertura delle graduatorie ad esaurimento (GaE) in IV fascia sia per chi frequenterà il PAS, sia per chi frequenterà il TFA Ordinario; solo così si darà valore al merito (con il calcolo dei punti dei titoli) sia all’esperienza (punti dei servizi).
Inoltre, non dite più che i concorsi sono un metodo sicuro per l’assunzione in ruolo, soprattutto non ditelo a mia madre, che ha vinto il concorso nel 1985, quando aspettava in grembo me, ed ora, dopo 27 anni di insegnamento, è ancora un’insegnate precaria.
Rifletta gentile Onorevole, rifletta! E magari, si provi a sentire nei nostri panni, meglio ancora se vorrà farsi promotore del miglioramento della vita di oltre 120.000 servitori dello stato, il cui quest’ultimo si è comportato come il peggior sfruttatore. Vuole qualche idea? Gliela fornisco subito …

– Immissione in GaE in IV fascia tutti gli abilitati PAS e TFA, e quindi nessuna differenziazione tra i due titoli;
– Eliminazione delle “classi pollaio”, che mettono in rischio la sicurezza degli alunni e degli insegnati, oltre a peggiorare la didattica, impostando il limite massimo a 22;
– Reintroduzione del modulo pluridisciplinare (area linguistica, area scientifica, area antropologica) nelle scuole primarie: tale metodo è considerato il migliore a livello europeo, nostro vanto fino al 2008, quando la riforma Gelmini riportò l’Italia al dopoguerra.
– Effettuare tutti i pensionamenti (i cosiddetti Quota 96) alla data del 31/08/2012 (fine anno scolastico invece della fine dell’anno solare);
– Avvio del PAS in concomitanza con l’anno accademico 2013/2014 come tutti gli altri corsi universitari;
– Costo del PAS contenuto e possibilità di rateizzazione. (si ricordi dei nostri sacrifici, anche in termini economici, visti tutti gli scatti di anzianità che non abbiamo MAI goduto);
– No a scaglionamenti dei corsi PAS in più anni: chi rientra nel II scaglione salta aggiornamento graduatorie,che lo si inserisca in II fascia con riserva, almeno!

Speranzoso di un benevolo riscontro, colgo l’occasione per porgere i miei più Cordiali Saluti.

Prof. Daniele Contarino
Gruppo Percorsi Abilitanti Speciali

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