Perché i docenti non lottano più per rivendicare i propri diritti? E’ una delle domande che sempre più spesso si legge nei vari gruppi social frequentati da docenti, precari e non.
Nonostante le politiche sempre più cruente all’indirizzo dell’Istruzione e della scuola in generale restano inermi, non si ribellano, chinano il capo.
Quella che un tempo era la massa critica del Paese sembra essersi trasformata in massa non pensante, supina e disposta ad accettare tutto, tagli compresi ed angherie comprese oltre a stipendi che rasentano la povertà.
La classe docente probabilmente non si sente più rappresentata né dai sindacati e né tanto meno dalla politica e dire che un tempo era l’ago della bilancia, dove votava la scuola si vincevano le elezioni.
Ma anni di lavoro certosino dei media seguiti da una serie di riforme che hanno parcellizzato la categoria li ha resi quello che oggi sono, una categoria non in grado di difendersi più, non in grado di dettare le linee alla Politica ed al Paese.
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