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SBC: senza lotta i docenti e gli ATA sono destinati a perdere sempre

E' ora che i docenti tornino a lottare

Contratto: aumenti e arretrati a dicembre 2022 anche per docenti ed ATA precari

Quante volte nelle 4 settimane precedenti lo sciopero di venerdì 30 maggio, dopo un ragionamento sull’opportunità o meno di fare lo sciopero indetto unitariamente dai sindacati di categoria, avete sentito la frase non posso permettermi di regalare allo Stato 60 euro? È stato scritto più volte anche su SBC.

Questa è la “ragione – scusa” forse più frequente dei crumiri degli scioperi nella scuola Docenti o Ata che siano, ho poi notato a luglio e agosto le foto delle vacanze di questa stessa gente, potere di facebook e dell’esibizionismo , e a dir il vero non mi sembrava affatto indigente a tal punto di non potersi permettere la trattenuta per lo sciopero del 30 maggio.

Per cui questo del costo della trattenuta per lo sciopero in realtà è solo e soltanto una patetica scusa ripetuta ad ogni sciopero per giustificare il proprio disimpegno. Tanto quel giorno gli alunni non entrano per l’avviso del DS e grazie a quei pochi fessi che credono e fanno ancora sciopero, poveri illusi, non hanno ancora capito che lo sciopero non serve a nulla.

Per questa gente che non lotta mai , che non protesta mai se non sui social, che si dice sempre stanca di lottare e delusa di tutto e di tutti in primis dei sindacati , credo che gli arretrati e gli aumenti siano tutto grasso che coli.

Con la loro passività la categoria sta perdendo diritti acquisiti con la lotta negli anni scorsi che tutti noi abbiamo pagato con scioperi e manifestazioni, io dagli anni Ottanta del secolo scorso, mentre si va verso una gestione autoritaria e sottopagata del docente, non parliamo poi del personale ATA.

Sullo sfondo poi c’è l’autonomia differenziata che vuole la Lega di Calderoli e in prospettiva più ravvicinata c’è la gerarchizzazione, la differenziazione stipendiale tra docenti a sfavore di chi insegna e un aumento dei poteri dei dirigenti scolastici oltre all’attuazione del middle management che è un obiettivo delle associazioni dei Dirigenti scolastici e di quelle dei collaboratori dei DS, avere un riconoscimento contrattuale e fondi adisposizione dal contratto degli insegnanti per funzioni delegate e attribuite da parte dei DS.
Cioè una carriera per gente scelta dal DS che lavora per il DS e pagati con soldi del contratto di tutti gli insegnanti.

Lo ripeto ancora una volta, se la categoria non prenderà consapevolezza in tempi brevi della necessità della lotta e dismetterà una buona volta i panni del vittimismo , del qualunquismo e l’atteggiamento pilatesco, dando la colpa di tutto ai sindacati con atteggiamenti acritici ( piove governo ladro) e luddisti, sarà sempre peggio e non solo sul piano retributivo, ma su quello professionale, di vivibilità nelle scuole, di conflittualità permanente con emarginazione ed espulsione del docente o del personale ATA contrastivo.

Ad esempio credo che il 30 maggio molti docenti non si siano accorti che si scioperava contro il DL 36, bene il DL 36 ( PNRR) prevede la formazione obbligatoria ora lo è solo se deliberata nel CdD, questo sarà recepito nella parte normativa del CCNL nel 2023.

Vedrete ci saranno altri lamenti proprio da chi diceva che il 30 maggio era inutile scioperare o non poteva permettersi di farlo per la trattenuta di 50/60 euro.
Mala tempora currunt, ma il problema che i lavoratori e le lavoratrici della scuola non se ne rendono conto.
La temperatura dell’acqua sta aumentando ma la rana è ancora viva.

Libero Tassella SBC

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