HomeScuola: Ultime Notizie, Normative e Didattica - Informazione ScuolaScuola italiana: tra annunci e tagli, il futuro resta incerto, la denuncia...

Scuola italiana: tra annunci e tagli, il futuro resta incerto, la denuncia di Floridia

SCUOLA, FLORIDIA (M5S): VALDITARA COME GELMINI, RESTA TAGLIO ORE STORIA E GEOGRAFIA

La scuola pubblica italiana sembra essere diventata il terreno di battaglia per proclami e promesse che, però, spesso si scontrano con una realtà ben più complessa. L’ultima polemica arriva dalle dichiarazioni del Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, che ha annunciato il ritorno alla separazione tra storia e geografia nei licei, ponendo fine alla tanto criticata “geostoria” introdotta nel 2010 con la riforma Gelmini. Ma a un’analisi più attenta, questo cambiamento rischia di rivelarsi un’operazione più di facciata che di sostanza.

Il problema principale non è tanto l’organizzazione delle materie quanto il monte ore complessivo destinato a esse. Con la riforma Gelmini, le ore di insegnamento di storia e geografia nel biennio dei licei vennero ridotte a tre complessive, rispetto alle quattro precedenti (due per ogni disciplina). Ora, con la separazione delle due materie, ci si sarebbe aspettati un ripristino delle ore perdute. E invece no: le ore restano tre. In pratica, ciò che viene presentato come una “innovazione” non è altro che un ritorno a una divisione nominale, senza alcun aumento delle risorse o del tempo dedicato allo studio di queste discipline fondamentali per comprendere il mondo e la società.

Ma non è tutto. La scuola italiana continua a fare i conti con tagli pesanti. Nella recente legge di bilancio, il governo ha previsto una riduzione di circa 800 milioni di euro in tre anni. Un dato che stride con l’enfasi posta su nuove proposte didattiche, come l’introduzione dell’intelligenza artificiale o l’educazione digitale. Tutti temi importanti, certo, ma che richiederebbero investimenti concreti e non solo dichiarazioni d’intenti. Ad oggi, infatti, le risorse per queste innovazioni sono pressoché inesistenti.

In questo scenario, viene spontaneo chiedersi quale sia la reale direzione della politica scolastica italiana. Da un lato si parla di modernizzazione e di nuove competenze per gli studenti; dall’altro si continua a ridurre il budget destinato all’istruzione pubblica. È una contraddizione evidente, che rischia di minare ulteriormente la qualità del nostro sistema educativo.

La scuola italiana non ha bisogno di slogan o di riforme cosmetiche. Ha bisogno di investimenti, di un piano strutturale che restituisca dignità agli insegnanti e agli studenti. Ha bisogno di spazi adeguati, di laboratori funzionanti, di programmi che non siano solo teorici ma applicabili nella realtà quotidiana. E soprattutto ha bisogno di una visione chiara e condivisa sul suo ruolo nella società del futuro.

Le parole della senatrice Barbara Floridia (M5S), che ha criticato duramente le scelte del governo Valditara, trovano eco in chi conosce da vicino le difficoltà del sistema scolastico. Non si può continuare a nascondere i problemi dietro operazioni di marketing politico. La scuola non è un terreno per sperimentazioni mal calibrate o per tagli mascherati da riforme. È il cuore pulsante del nostro futuro. E merita molto di più.

Leggi anche:

Carta del docente, delusione e scadenze, come non perdere il bonus

La scuola che cambia: Valditara e l’idea di superare la distinzione tra licei e istituti tecnici

Segui InformazioneScuola iscrivendoti ai nostri canali sociali

InformazioneScuola , grazie alla sua serie e puntuale informazione è stata selezionata dal servizio di  Google News , per rimanere sempre aggiornato sulle nostre ultime notizie seguici tramite  GNEWS  andando su questa pagina e cliccando il  tasto segui

Iscriviti al gruppo                          WhatsApp 

Iscriviti al gruppo                         Telegram: Contatta @informazionescuola

Iscriviti alla                                   pagina Facebook

informazione scuola telegram

Informazione Scuola, le Ultime Notizie della Scuola in un click.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE...

altre news