La pubblicazione delle anticipazioni degli importi netti per la mensilità di febbraio 2026 sta scatenando un’ondata di segnalazioni tra il personale della Scuola e della Pubblica Amministrazione. Molti dipendenti hanno riscontrato cifre sensibilmente diverse rispetto ai mesi precedenti, alimentando dubbi sulla correttezza delle elaborazioni centrali del MEF.
In realtà, quello che appare come un “errore” generalizzato è spesso il risultato di operazioni tecniche massive che NoiPA sta gestendo per correggere i disallineamenti di gennaio e per chiudere l’anno fiscale precedente.
1. L’Emissione speciale: correzioni per l’anno di prova
Il problema principale riguarda migliaia di docenti che hanno svolto l’anno di formazione e prova negli anni scolastici 2023/24, 2024/25 e 2025/26. Per queste categorie (identificate spesso dai codici qualifica KS35-KS38), NoiPA ha riconosciuto formalmente un errore nel calcolo dell’anzianità di servizio e degli arretrati.
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Cosa succede a febbraio: È prevista un’emissione speciale dedicata esclusivamente al ricalcolo di queste somme. Se il tuo netto ordinario sembra “sbagliato”, potrebbe essere perché il sistema sta ancora elaborando la differenza spettante che verrà erogata con un cedolino a parte.
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Serve fare ricorso? No. NoiPA ha comunicato che il ricalcolo sarà automatico. Le somme non percepite correttamente a gennaio verranno integrate entro la fine di febbraio.
2. Il “Peso” del conguaglio fiscale annuale
Un altro fattore che sta alterando gli importi netti di febbraio 2026 è il conguaglio fiscale IRPEF. Questo è il mese in cui il sistema verifica se le tasse pagate nel 2025 sono state sufficienti.
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Conguaglio a Debito: Chi ha percepito compensi accessori elevati (progetti PNRR, ore eccedenti, FIS) nell’anno solare 2025 potrebbe trovarsi con una trattenuta significativa, che riduce il netto in busta paga anche di diverse centinaia di euro.
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Conguaglio a Credito: Al contrario, chi ha diritto a ulteriori detrazioni non godute riceverà un rimborso che farà apparire lo stipendio molto più alto del solito.
3. L’una tantum e le addizionali: il mix esplosivo
Perché il netto non torna? Oltre ai conguagli, nel mese di febbraio 2026 convergono altre due voci fondamentali:
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L’Una Tantum (Art. 16 CCNL): L’erogazione di 111,70 euro lordi per i docenti e 270,70 euro per gli ATA. Questa voce aumenta il lordo ma è soggetta a tassazione separata.
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Ripartenza delle Addizionali: A gennaio le addizionali regionali e comunali erano sospese. Da febbraio riparte il prelievo rateale (solitamente in 11 rate), “mangiando” parte degli aumenti contrattuali.
| Elemento | Impatto sul Netto | Categoria Interessata |
| Una Tantum CCNL | Positivo | Docenti e ATA di ruolo/31 agosto |
| Conguaglio IRPEF | Variabile (+ / -) | Tutti i dipendenti PA |
| Addizionali Locali | Negativo | Tutti (ripartenza delle trattenute) |
| Arretrati Anno Prova | Positivo | Solo docenti con ricalcolo in corso |
4. Come verificare le voci di dettaglio
Finché il cedolino in PDF non sarà scaricabile (attorno al 18-20 febbraio), l’unica cifra visibile è l’importo netto nella sezione “Consultazione Pagamenti”.
Se l’importo sembra errato:
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Verifica se appartieni alle categorie che hanno svolto l’anno di prova (possibile ricalcolo in corso).
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Controlla se nel 2025 hai avuto redditi extra che giustifichino un conguaglio a debito.
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Attendi la pubblicazione del PDF per controllare la voce “Conguaglio fiscale art. 1 D.L. 3/2020” o gli arretrati identificati con codice a debito/credito.
Conclusioni: Attendere il PDF prima di allarmarsi
Sebbene la comparsa di cifre inaspettate su NoiPA generi ansia, la maggior parte delle anomalie di febbraio 2026 è riconducibile a operazioni contabili standard o a correzioni già programmate dal MEF. Prima di avviare diffide o reclami, è essenziale attendere l’emissione del documento completo che spiegherà ogni singola variazione.
Il tuo netto di febbraio risulta più basso rispetto a quello di gennaio nonostante l’annuncio dell’una tantum?
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