Negli ultimi mesi il tema dei tagli alle ore di sostegno è diventato centrale nel dibattito scolastico. Sempre più famiglie segnalano una riduzione dell’assistenza agli alunni con disabilità, sollevando dubbi su criteri, valutazioni e diritti.
Perché stanno diminuendo le ore di sostegno
Alla base del problema ci sono diversi fattori:
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maggiore peso dei verbali INPS
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criteri più restrittivi nella certificazione
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riduzione delle risorse disponibili
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minore considerazione delle valutazioni delle ASP
Il risultato è una progressiva riduzione delle ore assegnate.
Il ruolo dei verbali INPS
Uno degli elementi più discussi riguarda proprio i verbali INPS.
Questi documenti:
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stanno assumendo un ruolo centrale
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spesso adottano criteri più rigidi
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rischiano di non rappresentare la complessità reale dello studente
Cosa cambia per studenti e famiglie
Le conseguenze sono concrete:
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meno ore di sostegno
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maggiore difficoltà di inclusione
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aumento del carico sulle famiglie
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rischio isolamento scolastico
Perché la situazione preoccupa
Il punto critico è uno:
si sta passando da una valutazione educativa a una valutazione burocratica.
E questo cambia completamente l’approccio all’inclusione.
Cosa possono fare le famiglie
In molti casi è possibile:
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richiedere revisione del verbale
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coinvolgere la scuola (GLO)
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presentare ricorso
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produrre documentazione integrativa ASP
FAQ
Le ore di sostegno possono essere ridotte?
Sì, ma devono essere motivate da una valutazione aggiornata.
Il verbale INPS è obbligatorio?
Sì, ma non dovrebbe essere l’unico riferimento.
Si può fare ricorso?
Sì, in presenza di incongruenze o riduzioni ingiustificate.
Conclusione
Il rischio è evidente: trasformare un diritto in una concessione. E quando succede, la scuola smette di essere davvero inclusiva. A Palermo hanno già organizzato un presidio di protesta.
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