Quella del 2026 è un’estate destinata a lasciare un segno profondo soprattutto nelle tasche e nei conti correnti degli italiani che si scopriranno tutti più poveri.
Complice il caro carburanti e a cascata il carovita le famiglie italiane si sono svegliate di colpo in profonda distonia con quanto predicano a reti unificati i media: i soldi non bastano più.
Le vacanze si sono accorciate e le città di solito affollate dai turisti stanno registrando dei vistosi cali di presenze. Basta fare un giro per scoprire che seduti ai tavoli dei vari locali (bar e ristoranti) ci sono solo turisti, gli italiani affollano, quelli che ancora se lo possono permettere, i discount.
Il governo in tutto questo sembra distratto da casi più o meno inesistenti come il caso della condanna del gioielliere che per quanto possa interessare all’opinione pubblica non riempie né il carrello della spesa e nemmeno permette di fare il pieno di carburante.
E settembre con la ripresa delle scuole sarà anche peggio, le famiglie dovranno fare i conti con il caro libri di testo e il caro materiale didattico.
Si attende un segnale dal governo, speriamo arrivi presto.
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