24 CFU, nuovi ostacoli da superare per diventare docenti
La riforma del reclutamento richiede agli aspiranti docenti ben 24 CFU nei campi psico-antropo-pedagogici o nelle metodologie didattiche, ma non basta i candidati dovranno superare il concorso che consiste in 2 prove scritte ed una orale. Gli aspiranti docenti di sostegno dovranno invece affrontare una prova in più, per loro infatti sono previste ben 3 prove.
Solo dopo aver superato le prove del concorso avranno accesso al percorso di Formazione, Inserimento e Tirocinio, noto ormai a tutti come FIT.
I docenti tirocinanti percepiranno uno stipendio di poche centinaia di Euro al mese, una miseria, e probabilmente per arrotondare avranno la possibilità di fare qualche supplenza in sostituzione dei colleghi assenti.
Durante il FIT (Formazione, Inserimento e Tirocinio) saranno costantemente monitorati e valutati, se dopo i tre anni saranno ritenuti idonei, secondo i criteri oggetto di valutazione, avranno l’accesso al ruolo.
24 CFU, un’ottima opportunità per gli enti di formazione
Insomma, il nuovo docente o aspirante tale avrà davanti a sé un percorso lungo e irto di ostacoli e per di più sottopagato, non basterà il titolo di studio (laurea quinquennale) occorreranno anche i 24 CFU e proprio sull’acquisizione dei CFU (Credito Formativo Universitario) richiesti si stanno tuffando gli enti di formazione, consapevoli che migliaia di giovani aspiranti docenti non ne potranno fare a meno.