Viene anticipato dall’INPS il bonus 300 euro già nel mese di maggio 2026, ma la novità significativa sfuggita a molti è che non è richiesto l’ISEE.
Sottolineiamo che la cura di una persona con disabilità grave è un impegno a 360 gradi, richiede dedizione, tempo e, spesso, un notevole dispendio economico. Il bonus di 300 euro, per quanto riesce a coprire in parte le spese, ma meglio che niente.
A differenza di altre agevolazioni, questo è significativo, il contributo economico in oggetto non richiede la presentazione dell’ISEE, rendendolo quindi accessibile a una platea più ampia. Un aspetto non trascurabile, considerando che spesso i requisiti legati al reddito rappresentano un ostacolo per chi si trova già in una situazione di difficoltà.
Ma chi può accedere a questa misura (300 euro)?
Il bonus è riservato ai familiari conviventi di persone con gravi limitazioni dell’autonomia, come genitori, coniugi o parenti fino al terzo grado. L’istanza non va presentata, come nel caso degli altri bonus all’INPS, bensì al Comune di residenza, vanno allegati i documenti che attestino la condizione di non autosufficienza e il rapporto di parentela. Una procedura che, sebbene non priva di burocrazia, appare più snella rispetto ad altre richieste simili.
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