La graduatoria di prima fascia del personale ATA vale come un concorso riservato, da li si attingerà poi per i ruoli provinciali. Ma come si calcolano i 24 mesi di servizio? Le giornate di malattia e quelle di adesione allo sciopero vengono calcolate?
C’è tempo fino al 19 maggio per presentare domanda di inserimento o aggiornamento nelle graduatorie permanenti ATA, note come “24 mesi”. Queste graduatorie rappresentano un passaggio cruciale per chi aspira a supplenze o assunzioni a tempo indeterminato nel personale amministrativo, tecnico e ausiliario delle scuole statali.
Il requisito fondamentale per accedere è aver maturato almeno 24 mesi di servizio nel profilo ATA di riferimento o in quello immediatamente superiore. Il calcolo, regolato dall’O.M. 21/2009, prevede che i mesi interi vengano considerati tali, mentre le frazioni superiori a 15 giorni sono equiparate a un mese. Non è invece possibile sommare spezzoni inferiori a 16 giorni per raggiungere un mese.
Anche alcune assenze, come congedi parentali o astensioni obbligatorie riconosciute dalla normativa, possono contribuire al computo del servizio, purché non interrompano l’anzianità.
Il sistema, pur dettagliato, non è privo di complessità interpretative, richiedendo attenzione nella compilazione della domanda. Per chi aspira a entrare in graduatoria, è essenziale comprendere appieno le regole per evitare errori che potrebbero compromettere il percorso professionale.
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