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Concorso INPS 2026: da 1.024 a 1.695 funzionari: posti sede per sede, tutti i requisiti, la prova scritta inedita e come prepararsi in 30 giorni [AGGIORNATO]

Quando la notizia è uscita il 10 giugno con la Deliberazione n. 100 del CDA INPS, i posti erano 1.024. A seguito di richieste pressanti degli uffici territoriali il numero di posti è stato modificato in aumento, arrivando a 1.695. Il bando ufficiale uscirà già con il nuovo numero sul portale InPA e da quel momento aprirà la piattaforma per l’invio della domanda, con i consueti 30 giorni di tempo.

Per chi sta valutando se candidarsi, questo cambiamento è significativo: più posti significano più probabilità di entrare nella graduatoria dei vincitori. Si tratta di una delle assunzioni più consistenti degli ultimi anni per l’Istituto previdenziale.

Il concorso riguarda la famiglia professionale PECS — Progettazione, Erogazione e Controllo dei Servizi: i funzionari selezionati lavoreranno nelle strutture INPS di tutta Italia gestendo le prestazioni previdenziali e assistenziali di lavoratori, pensionati e famiglie.

Chi può partecipare: tutti i requisiti

Requisiti generali

Tra le condizioni richieste figurano la cittadinanza italiana (o i requisiti previsti per i cittadini stranieri), la maggiore età, il godimento dei diritti civili e politici e l’idoneità fisica. A questi si aggiunge l’assenza di cause ostative all’assunzione nella pubblica amministrazione.

Il titolo di studio: le lauree ammesse

Per poter partecipare è necessario il possesso di uno degli specifici diplomi di laurea (vecchio ordinamento o equiparati) elencati nel bando.

Le lauree ammesse coprono un ventaglio molto ampio di discipline — molto più di quanto molti candidati si aspettino:

Area economica e giuridica: Economia (in tutte le sue varianti), Giurisprudenza, Scienze politiche, Scienze dell’amministrazione, Scienze internazionali e diplomatiche, Scienze economiche statistiche e sociali, Ingegneria gestionale.

Area umanistica e sociale: Sociologia, Comunicazione Internazionale, Filosofia, Lettere, Lingua e cultura italiana, Lingue e letterature straniere, Materie letterarie, Pedagogia, Relazioni pubbliche.

Area educativa — la novità per il mondo scuola: Tra le lauree ammesse figurano esplicitamente Pedagogia e le discipline afferenti alle Scienze dell’educazione. Questo apre il concorso a una platea significativa di docenti e aspiranti insegnanti con laurea magistrale in Scienze della Formazione, Scienze dell’Educazione, Pedagogia — profili spesso orientati esclusivamente verso la scuola e che raramente considerano i concorsi INPS come un’opzione concreta.

I candidati in possesso di titoli di studio conseguiti all’estero potranno partecipare con riserva, purché venga avviata la procedura di riconoscimento del titolo entro 15 giorni dalla pubblicazione della graduatoria finale.

Le riserve di posti

Una quota dei posti è riservata alle persone con disabilità, come previsto dalla normativa vigente (legge n. 68/1999) nei limiti della quota d’obbligo prevista per l’Istituto. Sono inoltre previste specifiche riserve: il 30% dei posti è riservato ai volontari delle Forze armate che abbiano concluso il servizio.

I posti sede per sede: la tabella completa

La maggiore concentrazione di posti riguarda le strutture centrali e le grandi sedi metropolitane. La distribuzione evidenzia una forte concentrazione dei posti nelle regioni del Nord e presso le sedi di Roma, Milano e la Direzione Servizi al Territorio della Direzione Generale.

Ecco la distribuzione originale da 1.024 posti (la nuova ripartizione dei 1.695 sarà pubblicata con il bando ufficiale su InPA):

Sede Posti (delibera originale) Note
Direzione Servizi al Territorio — DG 195 Sede centrale Roma
Roma (Coord. metropolitano) 146
Milano (Coord. metropolitano) 139
Emilia Romagna 112
Piemonte 93
Toscana 91
Napoli (Coord. metropolitano) 34
Trentino Alto Adige 35
Lombardia (escluso Milano) 102
Liguria 26
Veneto 25
Friuli Venezia Giulia 19
Valle d’Aosta 5
Umbria 2
Totale 1.024 Con aumento ? 1.695

La distribuzione aggiornata a 1.695 posti sarà pubblicata direttamente sul portale InPA con il bando ufficiale. È ragionevole attendersi un aumento proporzionale in tutte le sedi, con particolare incremento nelle regioni e nelle sedi metropolitane che avevano richiesto più personale.

Cosa significa per la scelta della sede: la sede di assegnazione corrisponde alla struttura indicata nella domanda di partecipazione. È possibile indicarne una sola nella domanda. La scelta della sede è definitiva al momento della presentazione della candidatura — scegliere una sede con molti posti (Direzione Generale, Roma, Milano) aumenta statisticamente le probabilità di rientrare nella graduatoria.

La prova scritta inedita: come funziona davvero

Questa è la parte che distingue questo concorso da tutti gli altri — e che quasi nessun articolo spiega in modo chiaro. L’INPS ha decretato per questo concorso una modalità inedita.

La preselezione (solo se le domande superano 4.000)

Se le domande superano le 4.000 unità, l’ente potrà introdurre una preselezione con quesiti a risposta multipla su logica, comprensione del testo, ragionamento verbale, inglese, informatica e cultura generale. La selezione avviene tramite sistemi informatici e prevede 60 quesiti a risposta multipla volti a testare rapidità, intuito e precisione.

Con 1.695 posti e un bando molto appetibile, il superamento della soglia delle 4.000 domande è praticamente certo — la preselezione ci sarà.

La prova scritta in due sezioni — la vera novità

La prova scritta del concorso INPS non è un test generico, ma una prova strutturata in due sezioni distinte, entrambe decisive ai fini del superamento dell’esame.

Sezione A — Completamento di brani tecnico-giuridici: La prima sezione propone l’analisi di tre brani tecnico-giuridici con parti da completare e quesiti di comprensione. I brani riguardano le materie centrali dell’attività INPS: diritto del lavoro, previdenza, legislazione sociale, organizzazione della pubblica amministrazione.

Non si tratta di quiz a risposta multipla tradizionali: il candidato deve dimostrare comprensione del testo e padronanza tecnica, scegliendo le parole o frasi mancanti tra opzioni predefinite.

Sezione B — Casi situazionali operativi: Il candidato deve scegliere, tra alternative già predisposte, il comportamento o il corso d’azione ritenuto più adeguato: l’obiettivo è valutare capacità decisionali, giudizio, individuazione delle priorità, problem solving, organizzazione del lavoro e competenze relazionali e comportamentali.

Questa sezione non valuta le conoscenze nozionistiche ma la logica applicata al contesto lavorativo INPS. Ogni caso descrive una situazione concreta (un utente in difficoltà, una scadenza imminente, un conflitto con un collega) e chiede quale comportamento sia più adeguato.

La soglia minima per superare la prova: Per superare la prova sarà necessario ottenere almeno 21/30 in entrambe le sezioni. Il mancato punteggio minimo in una sola parte comporta automaticamente l’esclusione dal superamento della prova, a prescindere dal risultato nell’altra.

Questo è il punto più delicato: non basta avere 30/30 nella sezione tecnica e 15/30 in quella situazionale. Entrambe le soglie devono essere raggiunte simultaneamente.

La valutazione dei titoli: fino a 10 punti aggiuntivi

Oltre alla prova scritta, alla prova scritta si somma la valutazione dei titoli, per un massimo di 10 punti. Pesano il voto di laurea (da 0,5 punti per il voto da 101 a 105, fino a 2 punti per 110 e lode), un eventuale ulteriore titolo di studio afferente alle discipline ammesse (fino a 3 punti) e i titoli accademici.

Titolo Punteggio massimo
Voto di laurea 101–105 0,5 punti
Voto di laurea 106–108 1 punto
Voto di laurea 109–110 1,5 punti
Voto di laurea 110 e lode 2 punti
Laurea aggiuntiva afferente (triennale) 1 punto
Laurea aggiuntiva afferente (magistrale/DL) 3 punti
Dottorato di ricerca fino a 3 punti
Master di II livello fino a 2 punti
Totale massimo titoli 10 punti

Tutti i titoli sono valutabili solo se conseguiti presso istituzioni universitarie pubbliche, università non statali legalmente riconosciute e vigilate dal MUR, o istituzioni formative autorizzate/accreditate dal Ministero dell’Istruzione e del Merito.

Contratto, stipendio e welfare: cosa si ottiene vincendo

Il contratto è a tempo pieno e indeterminato, regolato dal CCNL Comparto Funzioni Centrali: la retribuzione lorda annua per l’Area dei funzionari si attesta indicativamente tra i 28.000 e i 32.000 euro, a cui si aggiungono eventuali indennità e progressioni economiche previste dal contratto collettivo vigente. Il contratto è stato rinnovato con aumenti previsti attorno ai 200 euro mensili.

In termini mensili netti, un funzionario INPS neoassunto percepisce indicativamente tra 1.650 e 1.900 € netti — un dato in linea con il comparto pubblico centrale, a cui si aggiungono i vantaggi del pubblico impiego: stabilità contrattuale, tutele previdenziali, formazione continua, welfare aziendale INPS (che è tra i più ricchi del settore pubblico italiano), progressioni economiche interne.

Il periodo di prova ha durata di quattro mesi di effettivo servizio, al termine dei quali, in assenza di risoluzione del rapporto, il funzionario è confermato in ruolo con anzianità decorrente dalla data di assunzione.

Come presentare la domanda: scadenza 27 luglio 2026

La domanda va presentata esclusivamente online tramite il portale InPA, utilizzando SPID, CIE, CNS o eIDAS. Il termine per l’invio è fissato al 27 luglio 2026 ore 23:59.

Prima di aprire il portale InPA, prepara:

  • SPID (livello 2 o superiore) o CIE attiva
  • PEC attiva intestata a te — servirà per le comunicazioni ufficiali del concorso
  • Scansione del tuo titolo di laurea con voto e data
  • Scansione di eventuali titoli aggiuntivi (master, dottorato, seconda laurea)
  • Codice fiscale e dati anagrafici completi

La scelta più importante: la sede Nella domanda puoi indicare una sola sede. Una volta inviata, non è modificabile. Considera attentamente dove puoi realisticamente lavorare prima di selezionare la sede — il trasferimento successivo all’assunzione non è garantito e dipende dalle disponibilità future.

Piano di preparazione in 30 giorni: come organizzarsi da adesso

Con la scadenza al 27 luglio 2026, hai circa un mese per prepararti alla preselezione e alla prova scritta. Ecco come organizzare le settimane.

Settimana 1 (25 giugno – 1 luglio) — Orientamento e preselezione: Concentra il 70% del tempo sulla preselezione — logica, comprensione verbale, inglese di base, informatica. Usa i simulatori online gratuiti disponibili su Concorsando.it o Studenti.it. La preselezione è eliminatoria e arriverà prima della prova scritta.

Settimana 2 (2–8 luglio) — Diritto del lavoro e previdenza: Studia le basi del diritto del lavoro (contratto di lavoro, licenziamento, TFR) e la struttura del sistema previdenziale italiano (pensioni, contributi, gestioni INPS). Non serve una preparazione da magistrato — serve capire i concetti per completare i brani tecnici della Sezione A.

Settimana 3 (9–15 luglio) — Organizzazione PA e casi situazionali: Studia il funzionamento della pubblica amministrazione italiana (D.Lgs. 165/2001) e allenati sui casi situazionali. Per la Sezione B non esistono risposte “giuste” in senso assoluto — la chiave è rispondere secondo i valori della PA: trasparenza, imparzialità, efficienza, tutela dell’utente.

Settimana 4 (16–27 luglio) — Revisione e simulazioni: Fai almeno 3 simulazioni complete della preselezione a tempo. Rileggi i punti critici del diritto del lavoro. Presenta la domanda su InPA entro il 27 luglio.

Il collegamento con il mondo della scuola: perché questo concorso interessa i docenti

Questo concorso non è “solo per chi vuole lavorare all’INPS”. È rilevante per una fascia specifica del pubblico di informazionescuola.it per almeno tre motivi:

Lauree umanistiche e educative ammesse. Chi ha conseguito una laurea magistrale in Scienze della Formazione, Pedagogia, Lettere, Lingue, Filosofia può partecipare. Molti precari della scuola secondaria con queste lauree non sanno di rientrare nei requisiti.

Stabilità vs. precarietà. Un funzionario INPS a tempo indeterminato guadagna in modo simile a un docente di ruolo di infanzia/primaria all’inizio carriera — ma con la stabilità già garantita dall’assunzione, senza la lunga attesa delle GPS e delle immissioni in ruolo.

Doppia candidatura possibile. Partecipare a questo concorso non esclude dalla presentazione delle 150 preferenze GPS (scadenza 29 luglio) o da future immissioni in ruolo. Sono procedure parallele e non incompatibili.

Checklist: tutto quello che devi fare entro il 27 luglio

? Verifica di avere una laurea tra quelle ammesse dal bando (controlla la classe di laurea sul tuo diploma)

? Attiva o verifica SPID e PEC — entrambi necessari per la domanda su InPA

? Scegli la sede in cui vuoi lavorare — puoi indicarne solo una, non modificabile

? Presenta la domanda su InPA entro il 27 luglio 2026 ore 23:59

? Inizia subito con la preparazione alla preselezione (60 quiz: logica, verbale, inglese, informatica)

? Studia le materie della prova scritta — diritto del lavoro, previdenza, organizzazione PA

? Allenati sui casi situazionali — cercali online come “situational judgment test pubblica amministrazione”

? Se hai titoli aggiuntivi (master, dottorato, seconda laurea), scansionali e tienili pronti per la valutazione titoli


Fonti: INPS — Deliberazione CDA n. 100 del 10 giugno 2026 — testo bando in anteprima; FiscoeTasse.com — aggiornamento posti da 1.024 a 1.695, giugno 2026; LeggiOggi.it — analisi bando INPS funzionari PECS 2026; SimoneConcorsi.it — struttura prova scritta in due sezioni; Concorsando.it — guida completa requisiti e titoli valutabili; Il Gazzettino — concorso INPS 1.024 funzionari, 24 giugno 2026; D.P.C.M. 7 agosto 2025 — autorizzazione assunzioni INPS.

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