HomeComunicato StampaIl ministro Fioramonti deve dimettersi, sia coerente

Il ministro Fioramonti deve dimettersi, sia coerente

Lorenzo Fioramonti deve trarre tutte le sue conclusioni e dimettersi per dimostrare coerenza prima personale e poi politica. L’ha già chiesto S.B.C., ma che ora siano i sindacati della scuola, per ora la sola Cisl Scuola cioè i rappresentanti del lavoratori, a gettargli il salvagente di “Fioramonti non te ne andare, abbiamo tanto da concertare ancora”, é un Libero Tassella S.B.Csegnale per noi preoccupante.

Ormai la vicenda delle dimissioni del Ministro al Miur, annunciate improvvidamente già all’atto del suo insediamento e, fatto insolito e irrituale, non nel primo Consiglio dei Ministri bensì su facebook, se non fossero stati stanziati tre miliardi per il suo dicastero, dimissioni più volte ribadite nel corso di questi mesi in trasmissioni televisive e radiofoniche, in interviste a giornali, date per imminenti all’inizio di questa settimana da due autorevoli quotidiani nazionali, sta assumendo i toni della farsa ed il Ministro si sta coprendo di ridicolo.

Se ha deciso di dimettersi, lo faccia con una lettera diretta al personale della Scuola, denunciando che la scuola vale per il Mef come il due di picche; se invece ha deciso di continuare, lo faccia spiegandone il perché. Del resto il combinato, disposto tra questione referendum per la riduzione dei parlamentari ed elezioni regionali in Emilia Romagna, rende molto precario tutta l’intera compagine governativa sotto i colpi dei due Matteo e del loro cinismo politico. Ma Fioramonti non può essere fiero di una legge di Bilancio che non ha risolto nessuno dei problemi della Scuola e della Ricerca, altro che i tre miliardi: prevede un contratto ancora in forte perdita, non riesce a fare una politica degna di questo nome sugli organici, lascia inviolata la 107 e ancora non ha saputo o meglio non ha voluto risolvere la smobilitazione dell’Invalsi e dell’Alternanza Scuola Lavoro.Tutte tematiche care al partito di maggioranza relativa che ha messo il professore Fioramonti a Viale Trastevere.

Si è detto che prima la colpa era della Lega e dell’ex funzionario milanese Bussetti, il che era vero, ora la colpa è del PD e del partitino di Renzi, i quali hanno voluto la 107 nel 2015; ora e solo il momento di prendere atto del fallimento delle politiche scolastiche che la gestione Di Maio del partito non ha voluto affrontare, e se dovesse continuare la diciottesima legislatura, cosa che crediamo sia difficile, si faccia una vera politica di cambiamento nella e per la scuola, che non si riduca solo alla razionalizzazione di alcuni meccanismi legati al reclutamento soprattutto per la buona volontà amministrativa politica di qualche esponente del partito.
Sulla scuola o si cambia e si dà un segnale forte, e le dimissioni di Fioramonti potrebbe esserlo, o si muore.

Libero Tassella.

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