Roma, 9 giugno 2026 – Il Collettivo Docenti di Sostegno Specializzati ha espresso preoccupazione per le scelte recenti in materia di formazione sul sostegno e per la mancata attuazione del Decreto Legislativo n. 66/2017. A quasi un decennio dalla sua approvazione, permangono criticità irrisolte che ostacolano una piena inclusione scolastica, tra cui il coordinamento tra scuola, sanità ed enti locali, e il monitoraggio della qualità dell’inclusione.
Nonostante l’aumento di docenti specializzati, si investe su percorsi formativi straordinari gestiti da INDIRE, rischiando di semplificare e svalutare un ambito che richiede competenze complesse e rigorose. L’idea di trattare il sostegno come un intervento emergenziale mina la qualità dell’istruzione per gli alunni con disabilità, che necessitano di docenti preparati e stabilmente impiegati.
Il Collettivo sollecita il Ministero dell’Istruzione a rilanciare le finalità del D.Lgs. 66/2017, puntando su politiche inclusione basate su formazione qualificata e valorizzazione delle professionalità esistenti. L’inclusione scolastica non può essere costruita su scorciatoie: servono investimenti strutturali e programmazione per garantire il diritto all’istruzione a ogni studente.
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