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Inidonei – E' questa la soluzione trovata dal Governo

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Al via la ricollocazione dei docenti inidonei all’insegnamento. Il ministero dell’istruzione ha predisposto la circolare con la quale sarà trasmesso agli uffici periferici il decreto interministeriale di attuazione del decreto legge 104/2013. Che ha innovato la disciplina della ricollocazione, prevedendo che gli inidonei possano evitare il demansionamento coatto nei ruoli del personale Ata.

Il dispositivo prevede, infatti, che l’inquadramento nei ruoli del personale non docente potrà avvenire solo se saranno gli interessati a chiederlo. E se non lo faranno, oppure lo faranno ma non ci saranno posti a sufficienza per tutti, saranno ricollocati d’ufficio in altri comparti della pubblica amministrazione. Il decreto prevede anche la rivedibilità dei docenti che all’entrata in vigore del decreto saranno già stati dichiarati inidonei. Sempre che i diretti interessati non chiedano espressamente il ricollocamento. Nel quale caso l’accertamento medico-collegiale non verrà più disposto. In ogni caso, se a seguito dell’eventuale vista medica il docente interessato dovesse essere ritenuto non più inidoneo all’insegnamento, l’amministrazione procederà a ricollocarlo immediatamente nei ruoli del personale docente. Ecco qualche dettaglio in più.

Mobilità nella provincia

La normativa di riferimento è costituita dall’articolo 15, commi 4 e seguenti, del decreto legge 104/13, convertito con modificazioni dalla legge 128/2013. Che ha disciplinato lo stato giuridico del personale docente dichiarato permanentemente inidoneo all’espletamento della funzione di docente ma idoneo ad altre mansioni. La normativa prevede, infatti, che tale personale possa, su istanza di parte, essere inquadrato nei profili professionali di assistente amministrativo e di assistente tecnico del personale Ata. In assenza di istanza o nell’ipotesi in cui la domanda non possa essere accolta per indisponibilità di posti, l’interessato sarà invece tenuto a presentare domanda di mobilità intercompartimentale, in ambito provinciale. Così da transitare obbligatoriamente nei ruoli delle amministrazioni dello stato che presentino vacanze di organico, anche in deroga al piano delle assunzioni previsto dalla legislazione vigente. In ogni caso, a seguito della ricollocazione, i docenti interessati manterranno l’eventuale maggiore trattamento stipendiale. E ciò avverrà mediante assegno personale riassorbibile con i successivi miglioramenti economici a qualsiasi titolo conseguiti.

I progetti transitori

Fino a quando i provvedimenti di mobilità intercompartimentale non saranno materialmente disposti, i docenti interessati potranno essere utilizzati per le iniziative di prevenzione della dispersione scolastica ovvero per attività culturali e di supporto alla didattica. E cioè per quelle attività individuate dal decreto Carrozza al fine di consentire, se possibile, il prolungamento dell’orario di apertura delle scuole. La bozza di decreto precisa, inoltre, che la domanda per transitare nei ruoli del personale Ata dovrà essere presentata su carta semplice all’ufficio scolastico regionale della provincia di titolarità entro 30 giorni dalla data di conferma della dichiarazione di inidoneità. Per agevolare le procedure l’amministrazione ha anche predisposto un modulo che sarà allegato alla circolare. La ricollocazione nei ruoli del personale Ata comporterà l’immissione in ruolo su tutti i posti di assistente amministrativo e di assistente tecnico vacanti e disponibili. L’immissione in ruolo sarà disposta nella provincia di appartenenza oppure in altra provincia a domanda, con priorità rispetto alla preferenza indicata dall’interessato. Le disponibilità conseguenti all’accettazione dell’inquadramento in altra provincia non potranno essere utilizzate per la revisione di provvedimenti già adottati.

Il personale che non transiterà nel ruolo Ata per mancanza di disponibilità, rimarrà nell’attuale posizione e sarà ricollocato a mano a mano che si verificheranno nuove disponibilità di posti. Le immissioni in ruolo del personale su posti di assistente tecnico saranno disposte in relazione alla corrispondenza tra le aree didattiche di laboratorio ed i titoli di abilitazione all’insegnamento ovvero i titoli di studio posseduti dall’interessato.

Sede provvisoria

L’assegnazione della sede provvisoria di servizio sarà effettuata sulle disponibilità residuali alla mobilità del personale Ata per l’anno scolastico 2013/2014 e anche sulla base di quelle conseguenti all’eventuale adeguamento dell’organico di diritto alla situazione di fatto. I direttori regionali disporranno affinché il personale già dichiarato inidoneo possa essere sottoposto a nuova visita, entro il 20 dicembre prossimo, da parte delle commissioni mediche competenti. Se all’esito della nuova visita la dichiarazione di inidoneità non sarà confermata, il personale interessato tornerà a svolgere la funzione di docente. In alternativa potrà transiterà, a domanda, da presentarsi entro il 10 dicembre, nei ruoli del personale Ata oppure potrà essere avviato alla mobilità intercompartimentale.

Carlo Forte

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