Il futuro dell’isopensione, uno degli strumenti chiave per l’uscita anticipata dal lavoro, potrebbe subire un’importante svolta. Dopo l’esclusione della proroga dal testo definitivo del Decreto Primo Maggio, il Governo sta valutando un intervento mirato per estendere la misura oltre il 2026. La ministra del Lavoro, Marina Calderone, ha confermato che sono in corso approfondimenti tecnici per recuperare quanto inizialmente previsto nella bozza del decreto.
L’isopensione consente alle aziende con più di 15 dipendenti di accompagnare i lavoratori alla pensione fino a sette anni prima dei requisiti ordinari, sostenendo direttamente il costo dell’assegno. La mancata proroga aveva generato preoccupazione tra imprese e lavoratori, soprattutto in settori caratterizzati da riorganizzazioni complesse.
Secondo le indiscrezioni, la proroga potrebbe arrivare tramite un emendamento durante la conversione in legge del decreto. L’ipotesi allo studio prevede un’estensione fino al 2029, offrendo continuità a uno strumento considerato cruciale per il sistema previdenziale italiano.
Parallelamente, il Governo sta valutando altre modifiche, come nuove forme di pensione anticipata a 71 anni per lavoratori con almeno cinque anni di contributi. I prossimi passaggi parlamentari saranno determinanti per delineare il quadro definitivo.
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