Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani (CNDDU) esprime seria preoccupazione per le distorsioni nell’applicazione della Legge 104/92 nell’ambito della mobilità del personale docente. Tale normativa, pilastro di civiltà giuridica, è nata per garantire assistenza e inclusione alle persone con disabilità e ai loro familiari. Tuttavia, emergono segnalazioni di utilizzi impropri che rischiano di compromettere la credibilità e l’efficacia del sistema.
Secondo il CNDDU, il beneficio della Legge 104/92 viene talvolta sfruttato per ottenere trasferimenti o assegnazioni provvisorie non sempre giustificati, creando disparità nei confronti di docenti che, con anni di servizio lontano da casa, hanno accumulato punteggi elevati in graduatoria. Tali abusi minano il principio di equità su cui si fonda il sistema di mobilità scolastica.
Il CNDDU invita il Ministero dell’Istruzione ad avviare un monitoraggio nazionale sui beneficiari della legge, verificando la permanenza dei requisiti e analizzando eventuali anomalie nel sistema. L’obiettivo è garantire trasparenza e giustizia amministrativa, tutelando i diritti autentici senza penalizzare chi vive quotidianamente situazioni di reale necessità.
La salvaguardia della Legge 104/92 è essenziale per preservare la sua funzione autentica: assicurare dignità e sostegno a chi ne ha bisogno, evitando strumentalizzazioni che danneggiano l’intero sistema educativo.
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