Le nostre insistenze al MIUR hanno ottenuto una ulteriore proroga fino a domani, mercoledì 3 luglio, alle ore 16,00, dell’apertura per le scuole delle funzioni necessarie per caricare gli stipendi di giugno, i compensi FIS, i compensi per gli esami, le ore eccedenti, e tutto ciò che deve essere pagato con il Cedolino Unico.

È il MEF che continua a dettare alle scuole e perfino al MIUR i tempi per procedimenti che non sono funzionali alle esigenze delle scuole e non tengono conto che questo è un momento di grande impegno per le segreterie.

Tempi ristretti, lentezza e frequenti blocchi del sistema informatico, mancanza di una programmazione delle funzionalità producono una notevole perdita di tempo di lavoro degli uffici di segreteria ed impediscono il tempestivo pagamento ai supplenti.

Non è possibile continuare così. Si renda possibile lavorare nelle scuole e pagare i lavoratori. I tempi (quelli del sistema NoiPa) di funzionamento di servizi indispensabili per assicurare il rispetto di diritti fondamentali  debbono essere tarati sulle esigenze delle scuole e non del MEF.

L’impegno, le dichiarazioni di principio e la condivisione delle nostre lamentele da parte dei dirigenti del MIUR non bastano. Insistiamo perché il tema della funzionalità dei servizi sia oggetto di una revisione profonda, a cominciare dal modo con il quale il MEF svolge le sue funzioni di servizio che deve essere rispettoso delle persone e dei loro diritti.

FLC Cgil

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