Il mese di luglio 2026 è atteso da tutto il personale della scuola con grande trepidazione, gli arretrati previsti dal rinnovo del contratto saranno una boccata d’ossigeno per far fronte al caro vita crescente.
Un panicello caldo che non basterà a soddisfare nessuno, ma meglio di niente.
Docenti ed ATA avranno poco più di 500 euro di arretrati che andranno a sommarsi agli importi del cedolino del prossimo mesi, porteranno a casa mediamente 2500 euro i docenti e 1900 euro il personale ATA. Spiccioli!
L’aspetto meno elegante di tutta questa faccenda è che non sono bastate le somme di tre rinnovi contrattuali, 3 sia bene inteso, a rendere dignitosi gli stipendi del personale della scuola che restano i più bassi d’Europa, ci hanno superato tutti.
La scarsa sensibilità della politica verso i propri dipendenti se la vedrà restituire in cabina elettorale alle prossime elezioni. La sanatoria dei tre rinnovi sbandierata come un successo il realtà inizia ad assumere i connotati di una beffa, quasi come il gioco delle tre carte, ma che sappiamo tutti cos’è e come si sentono poi chi ne rimangono vittime.
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