A sorpresa buone notizie per molte famiglie beneficiarie dell’Assegno Unico Universale. Gli arretrati spettanti per gli adeguamenti degli importi e per gli aggiornamenti dell’ISEE potrebbero essere accreditati entro la fine di giugno, rispettando le tempistiche previste dall’INPS.
Per chi ha presentato la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) entro i termini stabiliti, il pagamento delle somme dovute rappresenta un’importante occasione per recuperare gli importi non percepiti nei mesi precedenti.
Perché spettano gli arretrati dell’Assegno Unico
Gli arretrati derivano principalmente dall’aggiornamento dell’ISEE. In molti casi, infatti, l’INPS ha erogato l’Assegno Unico con l’importo minimo in assenza di una certificazione valida.
Una volta presentata la nuova DSU entro la scadenza prevista, l’Istituto procede al ricalcolo automatico della prestazione e liquida anche le differenze maturate nei mesi precedenti.
Si tratta quindi di somme aggiuntive rispetto al normale pagamento mensile dell’Assegno Unico.
Entro quando arriveranno i pagamenti
Le elaborazioni dell’INPS sono in corso e gli arretrati dovrebbero essere corrisposti entro la fine di giugno a favore dei nuclei familiari che hanno regolarizzato la propria posizione nei tempi previsti.
L’accredito avverrà sullo stesso conto corrente utilizzato per il pagamento ordinario dell’Assegno Unico, senza necessità di presentare ulteriori domande.
Chi riceverà gli arretrati
Potranno beneficiare delle somme aggiuntive:
- le famiglie che hanno aggiornato l’ISEE entro la scadenza prevista;
- coloro che avevano inizialmente ricevuto l’importo minimo per assenza di un ISEE valido;
- i nuclei per i quali il ricalcolo evidenzia un importo spettante superiore rispetto a quello già percepito.
L’importo degli arretrati varia da famiglia a famiglia e dipende dalla situazione economica certificata e dal numero dei figli presenti nel nucleo.
Come verificare l’accredito
Per controllare se il pagamento è stato disposto è possibile accedere al proprio Fascicolo previdenziale sul portale INPS tramite SPID, Carta d’Identità Elettronica o Carta Nazionale dei Servizi.
Nella sezione dedicata ai pagamenti sarà possibile verificare sia la data dell’accredito sia l’importo riconosciuto.
Cosa fare se gli arretrati non arrivano
Se entro la fine di giugno il pagamento non dovesse risultare effettuato, è consigliabile verificare che la DSU sia stata acquisita correttamente e che non vi siano anomalie nella propria posizione.
In presenza di errori o ritardi, è possibile rivolgersi direttamente all’INPS oppure a un patronato per richiedere le opportune verifiche.
Arretrati e conclusioni
L’arrivo degli arretrati dell’Assegno Unico rappresenta un sostegno economico importante per molte famiglie italiane. Chi ha aggiornato correttamente l’ISEE entro i termini previsti potrà ricevere le somme spettanti insieme ai prossimi pagamenti, con l’obiettivo di recuperare quanto non percepito nei mesi precedenti.
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