A maggio 2026 è possibile chiedere la maggiorazione degli importi dell’Assegno Unico Universale, che – ricordiamo – rappresenta un sostegno economico per le famiglie italiane con figli a carico. Tuttavia, spesso accade che non sempre l’importo erogato dall’INPS corrisponde a quanto effettivamente spetta. Il motivo è perché molte delle maggiorazioni previste non vengono riconosciute automaticamente, rendendo necessario successivamente un intervento diretto da parte dei beneficiari.
Per il 2026, infatti, le maggiorazioni includono incrementi significativi per figli con disabilità (fino a 122 euro in più), per figli sotto i 3 anni in famiglie numerose (+50% dell’importo base) e per nuclei con almeno quattro figli (+150 euro). Sono previsti aumenti anche per genitori entrambi lavoratori e per madri under 21.
Tuttavia, tali benefici non vengono sempre calcolati d’ufficio. È fondamentale, quindi, aggiornare tempestivamente i dati sul portale INPS, specificando eventuali cambiamenti nella composizione familiare, nella situazione lavorativa o nel livello ISEE. Quest’ultimo, in particolare, va rinnovato entro il 30 giugno 2026 per avere diritto agli arretrati.
La mancata comunicazione di queste informazioni potrebbe ridurre l’importo spettante, lasciando molte famiglie senza un aiuto economico essenziale. Un piccolo sforzo amministrativo può tradursi in un sostegno concreto e più adeguato alle proprie esigenze.
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