Con la dichiarazione dei redditi 2026, le famiglie italiane potranno beneficiare di un importante incremento nel tetto delle spese scolastiche detraibili: da 800 a 1.000 euro per figlio. La detrazione resta fissata al 19%, garantendo un risparmio massimo di 190 euro per studente.
La misura, che si applica alle spese sostenute nel 2025, punta a rendere più accessibile il supporto economico per le famiglie, in un contesto dove i costi dell’istruzione continuano a gravare sui bilanci familiari. Grazie al 730 precompilato, che include già molte delle spese comunicate dalle scuole, il numero dei beneficiari potrebbe superare i 3 milioni, consolidando un trend in crescita.
Tuttavia, non mancano le limitazioni. Chi ha redditi superiori ai 75mila euro dovrà fare i conti con un tetto agli oneri detraibili, mentre per chi supera i 120mila euro le detrazioni si ridurranno progressivamente fino ad annullarsi oltre i 240mila euro.
Pur rappresentando un passo avanti, il nuovo limite coprirà solo una parte delle spese scolastiche effettive, soprattutto per chi opta per istituti privati o servizi aggiuntivi. Un segnale positivo, ma ancora lontano dal risolvere le disparità nel sistema educativo italiano.
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