Le Graduatorie ad Esaurimento (GaE) per il triennio 2026/28 iniziano a prendere forma, e con esse si delinea il futuro di migliaia di aspiranti docenti. Gli elenchi, fondamentali per l’assegnazione del 50% dei ruoli e per le supplenze, offrono una fotografia aggiornata della situazione nelle diverse province italiane. Tuttavia, emerge un dato ormai consolidato: in molte aree del Paese, le GaE risultano praticamente esaurite per numerose classi di concorso, specialmente alle superiori.
Al contrario, infanzia e primaria continuano a presentare numeri più consistenti, segno di una domanda ancora significativa in questi ordini di scuola. Non mancheranno sorprese legate ai trasferimenti provinciali, fenomeno che negli ultimi anni ha ridisegnato gli equilibri territoriali delle graduatorie.
La progressiva desertificazione delle GaE per alcune classi di concorso solleva interrogativi urgenti: come si intende gestire il passaggio dei posti vacanti ai vincitori dei concorsi? E soprattutto, basteranno le graduatorie concorsuali a coprire le sempre più evidenti carenze d’organico?
La pubblicazione delle GaE è solo la punta dell’iceberg di una questione complessa, che richiede interventi strutturali e una pianificazione lungimirante per garantire stabilità al sistema scolastico.
GaE provvisorie e definitive
ABRUZZO
L’Aquila –
Teramo –
BASILICATA
Potenza –
CALABRIA
Cosenza – Vibo Valentia –
CAMPANIA
Benevento – Napoli _
Salerno –
EMILIA ROMAGNA
Bologna –
Modena –
Parma –
Ravenna – definitive Ravenna –
FRIULI VENEZIA GIULIA
Gorizia – non ci sono candidati in GaE
Trieste – definitive Trieste –
Udine –
LAZIO
Frosinone – definitive Frosinone –
Viterbo –
LIGURIA
Genova –
Savona –
LOMBARDIA
MOLISE
SARDEGNA
Cagliari –
Nuoro –
SICILIA
Catania – Caltanissetta ed Enna – Messina – Trapani – Palermo – Ragusa –
PIEMONTE
Alessandria – Asti – Biella – Vercelli –
TOSCANA
Firenze –
Grosseto –
UMBRIA
Perugia – definitive Perugia –
VENETO
Belluno – Padova – Treviso – Rovigo – Verona – Vicenza –
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