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Dipendenze e salute emotiva: giovani napoletani a rischio, allarme tra le ragazze sotto i 18 anni

Un convegno per riflettere sui dati preoccupanti e delineare strategie di intervento condivise.

Napoli – Sabato 23 maggio 2026, la sala Leonardo Bianchi dell’ASL Napoli 1 (Calata Capodichino 230) ospiterà un convegno di cruciale importanza per la salute mentale e il benessere dei giovani del territorio. Organizzato dal Distretto 2101 del Rotary International, in collaborazione con l’Osservatorio Nazionale per la Salute Emotiva e Comportamentale, l’evento accenderà i riflettori su un fenomeno che sta assumendo proporzioni allarmanti: il disagio emotivo e comportamentale tra i giovani napoletani, con un focus particolare sulle dipendenze.

Secondo i dati preliminari della ricerca che verrà presentata durante l’incontro, una percentuale significativa di ragazzi tra i 13 e i 24 anni mostra segnali di vulnerabilità psicologica. I numeri sono ancora più preoccupanti per le ragazze sotto i 18 anni: ben tre su quattro sarebbero a rischio di sviluppare problematiche legate alla salute mentale. Questi dati si inseriscono in un quadro nazionale già critico, con oltre 700.000 giovani italiani sotto i 25 anni che convivono con disturbi come ansia e depressione, come evidenziato dall’ultimo report OCSE.

Il convegno, intitolato “I fattori di rischio nella salute emotiva e comportamentale“, si propone di creare un dialogo costruttivo tra istituzioni, esperti del settore, scuole e associazioni, al fine di affrontare questo dramma sociale con un approccio integrato. Tra i relatori spiccano figure di rilievo come Vincenzo Barretta, psichiatra e psicoterapeuta, e Roberta Vacca, psicologa e docente dell’Università Suor Orsola Benincasa, che illustreranno gli esiti di una survey territoriale condotta in Campania.

Non mancheranno interventi dedicati alle conseguenze del disagio giovanile sul percorso scolastico e formativo, con contributi di esperti come Rita Massaro, dirigente scolastico, ed Emanuele Adiletta, psicologo e docente universitario. Sul versante clinico, Andrea De Bartolomeis dell’A.O.U. Federico II approfondirà il legame tra disagio giovanile e patologie psichiatriche quali depressione e disturbi della personalità.

Un momento particolarmente significativo sarà rappresentato dalla presentazione del progetto “Caduta nella rete“, che attraverso uno spettacolo teatrale offrirà uno spunto di riflessione sul tema delle dipendenze digitali e del cyberbullismo. L’iniziativa vuole essere una finestra sul vissuto quotidiano dei ragazzi, spesso intrappolati in dinamiche che minano il loro equilibrio emotivo.

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La giornata si concluderà con un intervento sul ruolo fondamentale delle associazioni di servizio come il Rotary nel promuovere il benessere psicologico. “Affrontare il tema della salute emotiva significa guardare al futuro delle nuove generazioni – hanno sottolineato gli organizzatori –. È necessario costruire una rete solida tra tutti gli attori sociali per garantire ai giovani strumenti adeguati per affrontare le sfide della vita.”

Questo convegno rappresenta un’opportunità unica per approfondire una problematica che non può più essere ignorata. La speranza è che da questa giornata possano emergere soluzioni concrete per sostenere i ragazzi in difficoltà e prevenire l’escalation di disturbi che rischiano di compromettere il loro futuro.

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