ITP – L’avvocatura dello Stato ha impugnato la sentenza del TAR Lazio 9234/17

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2 Responses

  1. Vittorio ha detto:

    “evitando di ampliare a dismisura la platea dei candidati da inserire , provvisoriamente e con riserva, nelle graduatorie in parola. ” E CHE VUOL DIRE ? dal momento che il ricorso al Presidente della Repubblica è alternativo al Ricorso al TAR perchè non si seleziona la platea includendo chi ha fatto il ricorso al PDR e si esclude chi ha fatto ricorso al TAR. Dal momento che la platea è ampia e bisogna fare una selezione perchè non si inseriscono gli uomini e si escludono le donne, oppure si includono i vecchi e si escludono i giovani, oppure si includono i settentrionale e si escludono i meridionali, perchè non si includono chi è alto più di mt. 1,80 e si escludono i meno alti, perchè non si includono i figli dei falegnami e si escludono i figli degli idraulici. Il tutto mi pare quanto mai incredibile e inaccettabile. DOVE LA GIUSTIZIA. ? QUALE POTERE VIENE ASSSEGNATO ALL’AVVOCATURA DELLO STATO DALLA COSTITUZIONE PER FARE UNA SELEZIONE PERCHE’ LA PLATEA E’ AMPIA. se la platea è vasta perchè non diamo i numeri e facciamo una estrazione come si fa al bancolotto. E’ un sistema più equo e ragionevole.

  2. Vittorio ha detto:

    Come è possibile che il giorno prima venga assegnata una supplenza ed il giorno dopo revocata perchè l’avente diritto aveva fatto ricorso presso il Presidente della Repubblica mentre viene assegnato un posto di lavoro, un incarico a chi invece aveva preferito fare ricorso presso il TAR. Un ricorso è alternativo all’altro, non esiste un ricorso che giuridicamente valga più dell’altro, e allora perchè a mio figlio è stato tolto questo posto di lavoro, questa speranza per il futuro. . Queste cose le deve dire l’Avvocatura di Stato perchè sanno benissimo che come dico io. L’avvocatura di Stato deve esprimersi sulle leggi, sulle sentenze, deve consigliare , non può affermare ” non è censurabile ” , deve dire se è legale o non legale, deve dire se la legge lo consente o non lo consente di diversificare i ricorsi. Deve dire se esistono ricorsi che per le leggi dello Stato hanno un quoziente di intelligenza superiore all’altro. Mi permetto dire alla dottoressa Pocci Laura FRanca LIdia , dirigente MIUR, dirigente Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica, cui è stato assegnato l’onore e l’onore di pubblicizzare e indirizzare questa disposizione, che la scuola è una cosa seria , deve educare una generazione al rispetto delle regole e alla giustizia, deve operare in base a giustizia , non può prima decidere e poi chiedere pareri all’avvocatura, ( e che parere! ) , a nessuno viene concesso di favorire un ricorso anzicchè l’altro solo perchè la platea è ampia. Togliere un posto di lavoro ad un giovane per assegnarlo ad un altro solo perchè bisogna pur fare una selezione è intollerabile , è inaccettabile, non lo consente la legge ma soprattutto non lo consente la giustizia divina. Se si svegliasse dalla tomba Enrico De Nicola, dopo poco rifarebbero le esequie perchè morirebbe di dolore nell’assistere alla mortificazione della Costituzione Italiana in cui si recita a soggetto. Perchè quello che è assurdo ogni provincia si è regolata come voleva e come credeva. Sappi che quel posto di lavoro , anche se poche ore di lavoro ma sufficienti per guadagnare qualche punteggio in più in questa guerra tra poveri non può essere sottratto a mio figlio, all’avente diritto. Non mi interessano i motivi di tali decisioni sbagliate, non li voglio analizzare potrei addirittura essere considerato un malpensante , ma sappiano i responsabili del MIUR che siamo alla presenza di una delle pagine più inverosimili della storia della Giustizia Italia ed io, per quanto vecchio e malato, non consentirò tale scempio e difenderò la giustizia e i diritti di mio figlio con tutte le mie forze fino ad effettuare lo sciopero della fame e disporre della mia vita. Quest’ultimo l’unico bene che posseggo dopo quarantanni di lavoro. Perchè io sono un galantuomo, gli altri me lo dimostrino.

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