La bolletta aumenterà del 50%, ma gli stipendi restano al palo!

Il 1° gennaio 2022 ce lo ricorderemo perché con l’arrivo del nuovo anno è scattato l’aumento del 50% del costo dell’energia in bolletta, per la precisione aumenterà del 52% l’energia elettrica e del 48% il gas. Una vera e propria batosta per le famiglie italiane. Che di contro non vedono aumentare i propri stipendi che perdono di anno in anno il loro potere di acquisto. Su tutti ci sono gli stipendi del personale ATA e del personale docente.

Il loro contratto è scaduto da anni e le cifre messe a disposizione dal governo Draghi sono talmente poche che rasentano il ridicolo, ricordano tanto il rinnovo beffa di 40 Euro del governo Renzi, una vera e propria vergogna per una delle categorie di lavoratori fra le meno retribuite di tutto il pubblico impiego.

I lavoratori della scuola, forse anche a causa della divisioni sindacali, ormai non ha più la forza contrattuale di un tempo. Vi è una frammentazione ormai divenuta endemica. Le sigle sindacali sembrano più intendi a difendere le loro posizioni che quelle dei lavoratori, le percentuali di adesione agli ultimi scioperi sembrano ormai confermarlo.

Intanto però i lavoratori del comparto scuola dovranno fare i conti con gli aumenti di luce e gas e a cascata di tutto il resto. Se lo stipendio negli anni aveva perso molto del suo potere di acquisto, nei prossimi mesi assisteremo ad un allargamento della forbice, il tutto nel silenzio generale dei media sempre più intendi ad osannare l’operato del premier Draghi.

Ecco tutti i testi per prepararsi al concorso ordinario 2022 della scuola

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