La FISH chiede di non firmare la circolare sui Bisogni Educativi Speciali (BES)

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ROMA – E’ online una petizione per bloccare ”gli effetti organizzativi sul prossimo anno scolastico” della direttiva e della circolare sui Bisogni educativi speciali, ”Referendum BES. Fermiamo la CM 8 e costruiamo il cambiamento“. L’iniziativa è promossa da Carlo Scataglini, insegnate di sostegno e docente a contratto presso l’Università de L’Aquila. La preoccupazione è che dal prossimo anno scolastico non verrà concesso il sostegno agli alunni con disabilità lieve e che ci saranno tagli al sostegno, “forse non domani mattina o dal prossimo anno scolastico, ma certamente nel giro di due o tre anni”. La petizione mira a raggiungere cinquantunmila firme, che “simbolicamente corrispondono al numero della metà più uno dei docenti specializzati”.

Per Salvatore Nocera, vicepresidente della Fish, le premesse che spingono ad affermare con certezza che agli alunni con disabilità non grave non verrà dato il sostegno ”sono infondate”. ”Ho invitato – sottolinea – a non sottoscrivere quella petizione, perché se passasse verrebbero bloccati tutti gli effetti positivi che la circolare ministeriale contiene”. In un articolo di risposta a Scataglini, pubblicato sul www.laletteraturaenoi.it lo scorso 26 maggio, il vicepresidente della Fish sottolinea come da nessun documento ufficiale, né da dichiarazioni del ministero per l’Istruzione risulti questa volontà. ”…non incrementiamo dicerie prive di fondamento, – scrive Nocera – impegniamoci invece sempre di più a pretendere che si avvii la formazione iniziale ed obbligatoria in servizio di tutti i docenti curricolari, in modo da poter prendersi in carico in prima persona il progetto di inclusione scolastica, come era quando cominciammo il processo inclusivo alla fine degli anni Sessanta, sostenuti dai colleghi specializzati per il sostegno”.

A far ulteriore chiarezza le dichiarazioni di Raffaele Ciambrone, dirigente Miur (Ufficio disabilità) che in una intervista sulla situazione degli alunni con bisogni educativi speciali riafferma tutto l’impegno nei confronti degli alunni disabili. “Abbiamo voluto assicurare maggior tutela ad alunni e studenti che non rientravano nei casi previsti dalle leggi 104/92 e 170/2010, nella prospettiva di una scuola sempre più accogliente e inclusiva. Rimane confermato e rafforzato il nostro impegno per gli alunni con disabilità per i quali, quest’anno, sono stati assegnati ulteriori 6.000 posti in più per il sostegno”. (cch)

(11 giugno 2013)

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