L’INPS ha finalmente concluso l’istruttoria delle domande per il bonus autoimpiego da 500 euro al mese, destinato ai giovani under 35 che hanno avviato attività imprenditoriali nei settori della transizione digitale ed ecologica. Con il messaggio n. 1955 del 10 giugno 2026, l’Istituto ha annunciato l’avvio dei pagamenti per le richieste approvate e, soprattutto, la possibilità di richiedere il riesame delle istanze respinte. Una notizia che potrebbe rappresentare una svolta per molti aspiranti imprenditori che si sono visti negare il beneficio.
Il contributo, introdotto dal Decreto Coesione, prevede un sostegno economico di 500 euro mensili per un periodo massimo di tre anni, arrivando a un totale di 18.000 euro. L’obiettivo è incentivare l’autoimpiego e favorire progetti imprenditoriali innovativi in settori strategici per lo sviluppo del Paese. Secondo quanto comunicato dall’INPS, i pagamenti per le domande accolte saranno erogati in forma anticipata su base annuale.
Tuttavia, la vera novità riguarda la possibilità di presentare una richiesta di riesame per chi ha ricevuto un esito negativo. Il procedimento, interamente digitale e accessibile tramite il portale INPS, consente di integrare documentazione mancante, fornire chiarimenti o segnalare errori che potrebbero aver influenzato la valutazione iniziale. È una seconda chance che merita attenzione, soprattutto per coloro che ritengono di essere stati esclusi ingiustamente.
Per verificare lo stato della propria domanda e presentare il riesame, è necessario accedere al servizio online “Incentivo Decreto Coesione” utilizzando credenziali digitali come SPID o CIE. Il sistema permette di consultare le motivazioni del rigetto e di inviare la nuova istanza entro il termine di 30 giorni dalla pubblicazione del messaggio ufficiale. Per le domande respinte successivamente, il termine decorre dal momento della comunicazione dell’esito.
Va segnalato che non tutte le richieste sono state ancora definite. L’INPS ha chiarito che alcune pratiche sono in fase di verifica per accertamenti sulla regolarità contributiva. In particolare, i controlli riguardano soggetti iscritti a casse previdenziali diverse dall’INPS o casi di contribuzione versata alla Gestione Separata senza la corretta iscrizione.
Questa iniziativa rappresenta un segnale positivo verso una maggiore trasparenza e inclusività nella gestione dei fondi pubblici. Tuttavia, resta da vedere se il meccanismo del riesame sarà in grado di risolvere le criticità emerse nelle prime fasi di applicazione del decreto. Per i giovani imprenditori esclusi, questa potrebbe essere l’occasione per dimostrare il proprio diritto al sostegno economico e continuare a investire nel futuro delle loro imprese.
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