Gentile Redazione,
desidero esprimere la mia profonda preoccupazione per le conseguenze che potrebbero derivare dall’utilizzo dei posti del contingente ordinario esclusivamente per le assunzioni dei vincitori dei concorsi PNRR.
Una scelta di questo tipo ridurrebbe ulteriormente le possibilità di stabilizzazione per migliaia di docenti precari che da anni garantiscono il regolare funzionamento delle scuole italiane con professionalità, esperienza e continuità didattica.
Il problema del precariato non può essere affrontato sottraendo posti al contingente ordinario, ma aumentando il numero delle assunzioni a tempo indeterminato e introducendo finalmente un sistema di reclutamento equo ed efficace.
La soluzione esiste ed è il doppio canale di reclutamento: il 50% delle immissioni in ruolo dalle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) e il restante 50% dalle graduatorie concorsuali. Solo così sarà possibile valorizzare sia il merito dei concorsi sia l’esperienza maturata sul campo da migliaia di insegnanti che da anni assicurano il diritto allo studio degli studenti.
È il momento di dire basta all’abuso del precariato nella scuola italiana. Servono scelte coraggiose e interventi concreti per garantire una reale stabilizzazione del personale docente.
Confido che possiate dare spazio a questa riflessione, che rappresenta il pensiero e le aspettative di tanti insegnanti ancora in attesa di una giusta opportunità di ruolo.
Cordiali saluti.
Giovanna T.
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