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La prova orale del concorso prevede una lezione simulata: cosa cambia rispetto all’UDA?

Concorso, la prova orale passa da una lezione simulata

La prova orale del concorso della scuola 2024 (PNRR) prevede una lezione simulata che nelle ultime ore è diventata lo spauracchio per chi ha superato la prima prova scritta computer based.

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Una delle preoccupazioni è che non vi sarà una valutazione oggettiva come avviene con le prove a quiz, il tutto è in mano alle commissioni esaminatrici che peraltro il Ministero fatica a trovare docenti disponibili e ne occorrono quasi 6mila.

Ma tornando alla prova orale, proviamo a capire le differenze fra un’UDA e una lezione simulata.

Tra le differenze principali:

La lezione simulata deve rispondere ai bisogni degli alunni e promuovere il raggiungimento degli obiettivi e competenze previste dalle Indicazioni nazionali
Deve contenere analisi del contesto, prerequisiti, obiettivi, raccordi, strategie, attività e verifiche.

Cosa prevede la prova orale del concorso docenti PNRR

Descrivo brevemente le principali sezioni della prova orale previste dal bando (lezione simulata, domande di disciplina, lingua inglese), fornendo un chiaro inquadramento del contesto.

I punti chiave della lezione simulata

Specificho i punti essenziali che la lezione simulata deve contenere secondo le Indicazioni nazionali, come analisi del contesto, obiettivi, strategie e attività per valorizzare tutti gli alunni.

Cos’è un’UDA?

Spieghiamo sinteticamente la differenza con l’UDA, ovvero l’unità didattica di apprendimento più estesa che può includere contenuti e competenze sviluppate in più lezioni, anche multidisciplinari.

Questa metodologia didattica mette al centro del processo di apprendimento gli studenti, che assumono un ruolo attivo, e favorisce lo sviluppo di competenze trasversali come il pensiero critico, la capacità di lavorare in gruppo e la riflessione sul proprio apprendimento.

Le UDA sono strutturate intorno a un tema specifico e prevedono una serie di fasi organizzate, contenuti da affrontare, attività proposte, strategie didattiche, strumenti e materiali da utilizzare, nonché una pianificazione temporale. Inoltre, includono griglie per l’osservazione sistematica e rubriche di valutazione delle competenze acquisite dagli studenti durante il percorso educativo.

Cos’è una lezione simulata?

Una lezione simulata è un’esercitazione pratica in cui un insegnante simula di tenere una lezione di fronte a una “classe” fittizia o ad un pubblico di osservatori, in questo caso la commissione esaminatrice.

Questo tipo di attività è spesso utilizzata per valutare le competenze didattiche degli insegnanti, consentendo loro di dimostrare le proprie capacità nell’organizzare e condurre una lezione efficace.

Durante una lezione simulata, l’insegnante può presentare argomenti, utilizzare metodologie didattiche specifiche, interagire con gli “studenti” e gestire eventuali situazioni problematiche che possono emergere durante la simulazione.

Questo strumento è utile per valutare le abilità pedagogiche e comunicative degli insegnanti e per fornire il loro feedback costruttivo sulle loro prestazioni didattiche.

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